Ravezzani, sul suo canale Youtube, ha parlato così del Milan e delle ambizioni rivelate da Ruben Amorim: ecco le sue parole
Le dichiarazioni programmatiche rilasciate da Ruben Amorim continuano ad alimentare il dibattito tra gli addetti ai lavori e i tifosi rossoneri. Sulle ambizioni espresse dal tecnico portoghese in vista della prossima stagione si è espresso anche Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, che attraverso il suo canale YouTube ha analizzato senza filtri i propositi europei e di classifica del nuovo allenatore del Milan.
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Il giornalista ha voluto esaminare nel dettaglio il doppio obiettivo dichiarato dal mister lusitano, focalizzandosi in particolare sul peso specifico delle sue parole e sulle aspettative che inevitabilmente si vengono a creare attorno alla squadra di via Aldo Rossi.
Il commento di Fabio Ravezzani
Nel corso del suo intervento, Ravezzani ha evidenziato come l’impegno preso pubblicamente dalla guida tecnica alzi notevolmente l’asta della pressione ambientale, sottolineando la difficoltà oggettiva del traguardo europeo:
«Amorim ha detto qualcosa in più, dobbiamo puntare a vincere l’Europa League e questo è un bell’impegno. E poi dice sì, arrivare tra le prime quattro. Ecco, io credo che sia un’ambizione legittima, ma un pochino esagerata, quella di pensare al Milan che vince l’Europa League. Giusto però provare a dirlo, prendersi questo tipo di impegno con i tifosi, sapendo che i tifosi però non dimenticano le parole che vengono dette e Amorim ha garantito un Milan molto divertente, offensivo, che gioca molto alto, che dà spettacolo e che vince l’Europa League»
Tra spettacolo in campo e promesse pesanti
La riflessione del direttore si sposta quindi sulla gestione delle aspettative della piazza milanista. Da un lato viene riconosciuta la bontà di un approccio ambizioso e orientato a caricare l’ambiente, dall’altro si evidenzia il rischio intrinseco legato a dichiarazioni così forti.
Il tecnico portoghese ha alzato l’asticella promettendo non soltanto un piazzamento utile a riconquistare la massima competizione continentale, ma anche un gioco spettacolare e offensivo unito a un trofeo europeo di prestigio. Una combinazione affascinante ma complessa, sulla quale la tifoseria e la critica sportiva misureranno ogni singolo passo del nuovo corso rossonero.