Pistocchi difende Amorim e cita Arrigo Sacchi: le parole
HANNO DETTO

Pistocchi difende Amorim dopo il Benfica: «Calma e gesso, chiedevano l’esonero anche di Sacchi»

Pistocchi, il noto giornalista invita alla pazienza sui social e cita il famoso aneddoto di Berlusconi nel 1987: ecco le sue parole

Il ko interno subito contro il Benfica in Europa League ha scatenato le prime forti polemiche attorno alla gestione di Ruben Amorim, finito nel mirino di critica e tifosi per le prestazioni e alcune scelte tattiche. A prendere le difese del tecnico portoghese ci ha pensato il giornalista Maurizio Pistocchi, che attraverso un post pubblicato sul proprio profilo X ha invitato l’intero ambiente rossonero a mantenere la calma e a concedere il tempo necessario alla squadra per assimilare le nuove idee di gioco. Il giornalista ha voluto contestualizzare il momento del Milan mettendo a confronto il percorso dei rossoneri con quello delle attuali capoliste del campionato italiano.

LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Milan

Per avvalorare la propria tesi, Pistocchi ha infatti evidenziato come i successi e la continuità tattica richiedano programmazione e lavoro nel tempo, elementi che al momento avvantaggiano le dirette concorrenti. «Gasperini e Chivu, primi in classifica, sono alla seconda stagione da allenatori di Roma e Inter. Fabregas, secondo, è al Como dal 2022. Chi ha visto calcio da un po’ di anni sa che vincere al primo colpo è una eccezione, non la regola, e spesso chi vince lo fa anche grazie al lavoro di chi l’ha preceduto», ha spiegato il giornalista, sottolineando come la pazienza sia la chiave fondamentale per costruire un progetto vincente a lungo termine.

Il paragone storico con Sacchi e la ricetta per uscire dai momenti difficili

Proseguendo nella sua analisi social, Pistocchi ha poi tirato in ballo un celebre precedente storico legato al mondo rossonero, ricordando gli albori dell’era di Arrigo Sacchi sulla panchina del Diavolo per dimostrare come i giudizi affrettati a inizio stagione possano rivelarsi completamente errati. Un richiamo al passato per invitare tutti a non farsi prendere dal panico dopo i primi passi falsi e a sostenere la guida tecnica.

«Insomma, calma e gesso: quando nel 1987 il Milan di Sacchi fu eliminato dall’Espanyol, i giornalisti italiani ne chiedevano l’esonero: Berlusconi andò nello spogliatoio e disse alla squadra «Sacchi è l’allenatore del Milan, l’ho scelto io e rimarrà anche l’anno prossimo. Di voi rimarrà chi lo seguirà». Come andò a finire lo sanno tutti: siamo solo a metà settembre e ci vuole tempo», ha concluso Pistocchi, ricordando che i giudizi definitivi non si stampano a inizio autunno e che Amorim merita fiducia per dimostrare il valore del suo lavoro.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×