Il fondo statunitense smentisce seccamente l’inchiesta del quotidiano francese sulla presunta multiproprietà tra Milan e Lille
Non si è fatta attendere la ferma risposta del Fondo Elliott in merito all’inchiesta pubblicata questa mattina in prima pagina da L’Equipe. Il quotidiano sportivo transalpino ha riportato l’esistenza di messaggi ed e-mail, attualmente al vaglio della Guardia di Finanza, che proverebbero una gestione contemporanea di Milan e Lille tra il 2020 e il 2022. Secondo la ricostruzione dei giornalisti francesi, le norme UEFA in materia di multiproprietà sarebbero state eluse attraverso l’uso di warrant, diritti di veto e veicoli societari con sede in Lussemburgo e nel Delaware.
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Di fronte a ricostruzioni definite “ambigue” e “sospette”, la società d’investimento americana ha diramato una nota ufficiale per smentire categoricamente ogni addebito e chiarire la propria posizione: «I magistrati italiani hanno esaminato e valutato tutto questo materiale, nel suo corretto contesto, e hanno raccomandato l’archiviazione del procedimento senza alcuna accusa. Siamo delusi, ma non sorpresi, nel constatare che, poco prima che tale raccomandazione venisse esaminata da un tribunale italiano, alcuni materiali selezionati siano stati divulgati pubblicamente, molto probabilmente da una controparte frustrata e incline a iniziative legali pretestuose, che non ha ottenuto successo in nessuna delle numerose azioni legali intraprese. La UEFA ha già esaminato la questione e ha stabilito che Elliott non esercita alcun controllo o influenza determinante sul LOSC. L’unico rapporto di Elliott con il LOSC è sempre stato quello di finanziatore. In parole povere, nessuna di queste accuse ha fondamento».
Archiviazione in vista e caso già chiuso per la UEFA
Il comunicato di Elliott sottolinea come la questione sia già stata vagliata sia dalla giustizia ordinaria sia dagli organi di controllo del calcio europeo. La Procura italiana ha infatti già richiesto l’archiviazione dell’inchiesta, mentre la UEFA aveva precedentemente accertato l’assenza di un controllo diretto o di un’influenza determinante sul club francese.
Trattandosi di un semplice rapporto di natura finanziaria, il fondo statunitense ribadisce la totale infondatezza delle ricostruzioni giornalistiche, attribuendo la fuga di notizie a manovre strumentali da parte di soggetti sconfitti nelle precedenti sedi legali.