Nkunku al Milan è un capitolo già chiuso. Il francese forse avrebbe meritato una seconda chance in rossonero
Christopher Nkunku e il Milan si stanno per separare. Siamo sicuri sia la scelta giusta? Ecco quattro motivi per cui il francese avrebbe meritato una seconda chance:
- GIUDIZIO TROPPO AFFRETTATO: giudicare un calciatore dopo una sola stagione rischia di essere un errore. Se ne sono visti tanti di giocatori in Serie A che hanno sofferto nei primi mesi per poi sbocciare nelle stagioni seguenti.
- UN REPARTO IN CRISI: Tutti gli attaccanti rossoneri sotto la gestione di Massimiliano Allegri hanno riscontrato difficoltà. Nessuno ha raggiunto la doppia cifra. Primo Leao con 9 reti, secondo Pulisic con 8 e terzo proprio Nkunku con 7.
- RUOLO NON SUO: Infatti Allegri lo ha schierato spesso come prima punta nell’attacco a due, mentre lui al Lipsia preferiva partire più largo o dalla trequarti, cosa che magari avrebbe potuto fare con il 3-4-2-1 di Ruben Amorim.
- SCARSO MINUTAGGIO: Per buona parte del campionato è stato considerato come una semplice riserva. Chiamato in causa solamente grazie ai problemi fisici di Leao e Pulisic.
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L’addio ormai non sembra una possibilità, ma una certezza. Chissà se poi ritrovarselo contro in Serie A, magari con la maglia della Roma (club interessato) possa creare più di qualche rammarico nella dirigenza e nei tifosi.