Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Massimo Mauro ha parlato così del Milan e del progetto tattico di Ruben Amorim: ecco le sue parole
Intervistato dai taccuini de La Gazzetta dello Sport, l’ex calciatore Massimo Mauro ha analizzato il panorama delle grandi squadre di Serie A in vista della nuova stagione, soffermandosi in modo particolare sul nuovo corso del Milan affidato a Ruben Amorim.
Le perplessità su Gonçalo Ramos e la promozione di Mario Gila
Sollecitato sull’impatto dei primi due colpi ufficializzati dalla dirigenza rossonera in questa sessione estiva di calciomercato, l’opinionista ed ex centrocampista ha espresso pareri differenti sui volti nuovi sbarcati a Milanello:
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«Soprattutto Gila, perché su Ramos ho qualche dubbio: non era titolare al Psg e i rossoneri sperano di ripetere quanto accaduto con Giroud che in Inghilterra non era la prima opzione», ha spiegato Mauro, evidenziando un cambio di tendenza nelle strategie di mercato rispetto al passato. «Insomma, una volta arrivavano le stelle dei top club e invece adesso arrivano quelli che all’estero trovano poco spazio».
Il giudizio su Ruben Amorim e i rischi tattici
Ampio spazio è stato poi dedicato all’arrivo in panchina del tecnico portoghese, chiamato a risollevare le sorti del Diavolo con un’impronta di gioco fortemente riconoscibile ma non priva di rischi nel campionato italiano.
«Poi c’è il nuovo allenatore Amorim, che ha una filosofia molto offensiva e orientata al bel gioco: un po’ un pericolo in Italia se non hai i giocatori giusti», ha concluso Massimo Mauro, lanciando un chiaro avvertimento in vista dell’imminente avvio della stagione agonistica.