Al Milan interessa veramente l'Europa League? Forse va fatta una scelta, ma magari è già successo
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Al Milan interessa veramente l’Europa League? Forse va fatta una scelta, ma magari è già successo

Milan che sembrerebbe aver deciso di affrontare non al 100% l’Europa League, come se si fosse deciso di non viverla al massimo delle proprie potenzialità

“Ma questa Europa League ci piace o non ci piace? Ci serve o o non ci serve”, per semi citare Carlo Verdone in versione politico in ‘Gallo Cedrone’ in cui pone la stessa domanda sul fiume Tevere. Un po’ di amara ironia che scaturisce in maniera scontata dopo aver visto come il Milan ha affrontato le prime quattro partite di Europa League.

C’è l’impressione che i rossoneri tra voglia di fare rotazioni, infortuni pesanti e timore di perdere altri giocatori, stiano affrontando questa competizione non al 100%. Come se Amorim provasse a fare punti utilizzando meno energie possibili, trovandosi a dover schierare (come già detto anche per vicissitudini obbligate) formazioni inedite e che lasciano quantomeno perplessi.

Arrivare ai playoff è decisamente fattibile, potrebbero bastare 8/10 punti per arrivare tra le prime 24. A quel punto però vorrebbe dire fare due partite in più per provare ad accedere agli ottavi di finale. E questo Milan ha veramente voglia e interesse a giocarsi addirittura due gare in più per proseguire il cammino in questa competizione? Ad oggi la risposta sembrerebbe scontata.

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Chiaro che a bocce ferme nell’ambiente si sperava e forse tutt’ora si spera ad un possibile percorso trionfante, quantomeno da semifinale, ma arrivati al giro di boa è lecito tornare alla domanda iniziale. “Ma questa Europa League ci serve o o non ci serve? Se non ci serve, e io dico che non ci serve, leviamola”, non che la soluzione alla Verdone sia quella giusta ma è lecito chiedersi se può essere quella ora più credibile.

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