Anche Krosche dice no al Milan. L’attuale dirigente dell’Eintracht non sembrerebbe pronto a liberarsi per raggiungere i rossoneri
Clamoroso colpo di scena in casa Milan: Markus Krosche, direttore dell’Eintracht Francoforte, ha rifiutato l’offerta rossonera, condizionato anche dalla pressione del suo club.
Come riportato da Gianluca Di Marzio e confermato da fonti tedesche e da Sky Sport DE, Krosche resterà a Francoforte e non si muoverà dalla Germania. Nonostante fosse stato coinvolto in alcune decisioni strategiche del club di via Aldo Rossi, tra cui la scelta dell’allenatore, il dirigente tedesco ha scelto di non liberarsi per il Milan, costringendo i rossoneri a ripartire dalla ricerca di un nuovo CEO per l’area tecnica, dopo i precedenti rifiuti di Ralf Rangnick.
L’esperto di mercato Matteo Moretto, intervenuto su X, ha commentato la vicenda spiegando le dinamiche che hanno portato al rifiuto:
LE SUE PAROLE – «La situazione è che il Milan dava per garantito l’arrivo di Markus Krösche. Mi sono esposto per quello. Che se ne dica, si può smentire quanto si vuole, ma Markus Krösche aveva un accordo verbale chiuso con Cardinale e l’allenatore è stato scelto su avvallo del dirigente tedesco. Il problema è che per le modalità e le tempistiche della vicenda, l’Eintracht non ne vuole sapere, nemmeno sotto compensazione».
IL RAPPORTO COMPLICATO – «Da quando è uscita la notizia in avanti la cosa è andata ‘spegnendosi’. Non vogliono proprio trattare ora. Credono che il Milan gli abbia mancato di rispetto per timing e modalità e a questo punto della programmazione della stagione non vogliono assolutamente privarsi di lui».
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Con la chiusura definitiva della pista Krosche, il Milan dovrà ora individuare un nuovo profilo per guidare l’area tecnica, mantenendo alta l’attenzione sulle scelte strategiche per la prossima stagione e ripartendo da zero dopo un lungo e complesso iter di trattative.