L’ex bandiera rossonera senza filtri a Sky Sport dopo il ko con il Ferencváros: «Uno dei primi tempi peggiori degli ultimi 4-5 anni, in Europa non puoi permettertelo»
La pesantissima sconfitta casalinga contro il Ferencváros (2-0 a San Siro) complica tremendamente la strada del Milan nella League Phase di Europa League, sommando il terzo ko in quattro gare dopo i passi falsi con Benfica e Bournemouth. Nel post-partita, dagli studi di Sky Sport, l’ex difensore e colonna rossonera Alessandro Costacurta ha analizzato con estrema severità la prestazione degli uomini di Ruben Amorim, mettendo a nudo i limiti di concentrazione e maturità emersi durante la serata.
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«Leziosi e supponenti: l’atteggiamento nel primo tempo non è giustificabile»
La stoccata di Billy Costacurta parte direttamente dai primi quarantacinque minuti di gioco, additati come il punto più basso toccato dalla squadra nella storia recente:
«Per affrontare queste partite servono sia la determinazione, l’attenzione e la concentrazione. Cose che nel primo tempo non sono affatto esistite. La faccio come una battuta: forse pensano di essere alla Scala, e non alla Scala del Calcio. Leziosi. Uno dei primi tempi peggiori del Milan degli ultimi 4-5 anni. Se tu hai un atteggiamento supponente… I tre che Amorim ha cambiato nel primo tempo non possono avere quell’atteggiamento. L’allenatore può non aver letto bene la partita, però come ci si può permettere di entrare in campo con quell’atteggiamento?».
L’esame europeo fallito dopo il derby
Costacurta ha poi sottolineato come il limite principale di questo gruppo risieda nell’incapacità di dare continuità di rendimento, ricadendo negli stessi errori del passato quando si passa dai grandi appuntamenti di campionato alle notti continentali:
«Negli anni passati abbiamo fatto notare che vincessero il derby contro la squadra più forte d’Italia e poi avevano un cammino altalenante. Dopo il derby di sabato l’ho detto: il vero esame sarà quello di giovedì. Il derby lo prepari semplicemente. Purtroppo in questa Europa League ci sono squadre mascherate da squadrette e che giocano bene a calcio. Penso che non si entri in campo con la concentrazione giusta per affrontare questo tipo di squadre. L’atteggiamento però è davvero clamoroso, si passa da un estremo all’altro».