Il tecnico portoghese ha tenuto a rapporto il gruppo subito dopo il triplice fischio per analizzare l’atteggiamento ingiustificabile e la mancanza di grinta
Il pesantissimo 2-0 incassato a San Siro contro il Ferencváros lascia strascichi pesanti in casa Milan. Il bilancio di soli tre punti conquistati nelle prime quattro uscite di League Phase mette a serio rischio il cammino in Europa League, ma a spaventare l’ambiente rossonero è soprattutto l’involuzione sul piano del gioco e della mentalità. La squadra di Ruben Amorim è apparsa inerme, molle e priva di idee di fronte a un avversario ben organizzato ma alla portata, incappando in errori individuali grossolani e in un approccio difensivo difficilmente spiegabile a certi livelli.
Faccia a faccia nel ventre di San Siro: Amorim a rapporto con il gruppo
Proprio per fare immediata chiarezza sulle ragioni di una prestazione così deludente, la serata del Meazza si è prolungata a lungo ben oltre il novantesimo minuto. Subito dopo la fine del match c’è stato un lungo discorso di Ruben Amorim alla squadra negli spogliatoi.
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Un vero e proprio confronto faccia a faccia all’interno dello spogliatoio rossonero, durante il quale l’allenatore portoghese ha analizzato nel dettaglio con i calciatori tutto ciò che non ha funzionato. Al centro del dibattito sono finiti l’approccio sbagliato alla gara, l’assenza di cattiveria agonistica sulle seconde palle e le troppe mancanze nella gestione generale dei novanta minuti. Un chiarimento necessario e immediato per provare a resettare la testa e ritrovare la rotta perduta prima che la stagione possa subire contraccolpi ancora più pesanti.