Cardinale: «In Italia hanno un po’ paura del cambiamento»
HANNO DETTO

Cardinale: «In Italia le persone hanno un po’ paura del cambiamento e c’è un po’ di resistenza all’innovazione. Il calcio italiano deve innovare»

Cardinale intervistato da Il Sole 24 ore ha tocca diversi argomenti inerenti al Mondo Milan nello specifico ma anche alcune questioni generali

Gerry Cardinale, proprietario del Milan e numero uno di RedBird, ha rilasciato un’intervista a Il Sole 24 ore. Le sue parole:

DIRITTI TV «Vedremo. Non lo so ancora. Credo che Dazn faccia un ottimo lavoro. Ma tutto è possibile. Abbiamo molto da fare e molte priorità su cui concentrarci prima di pensare a questo».

IN PASSATO «La Serie A era la Premier League. Il Milan era al vertice. Che cosa è successo? In questi settori, se diventi pigro e non ti reinventi, se non ti presenti ogni giorno con un senso di urgenza nell’innovare, verrai schiacciato dalla concorrenza. Hollywood si è adagiata. Pensava di essere protetta. Poi è arrivato un venditore di Dvd a chiedere di prendere in licenza i contenuti. È nata Netflix e li ha schiacciati, perché la tecnologia era cambiata».

LEGGI ANCHE: LE ULTIMISSIME SUL MILAN

MIGLIORARE IL PRODOTTO «Ho detto più volte che dobbiamo migliorare il prodotto, renderlo più accattivante e interessante anche per i distributori e il pubblico internazionale. In Italia le persone hanno un po’ paura del cambiamento e c’è un po’ di resistenza all’innovazione. Il calcio italiano deve innovare. Deve cambiare con un senso di urgenza e io voglio essere uno dei catalizzatori di questo cambiamento. Vedo molte somiglianze fra Hollywood e il calcio italiano: entrambi hanno un enorme potenziale e devono tornare a innovare con urgenza».

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×