Panchina Milan, il punto su Pochettino e Glasner
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Panchina Milan, il punto sui candidati: Pochettino sfida il duo Rangnick-Glasner

Panchina Milan, i rossoneri studiano le mosse per il futuro tra la suggestione del ct statunitense e il modello tedesco

Sono passati undici giorni dal momento in cui il proprietario rossonero Gerry Cardinale, dietro il consiglio di Ibrahimovic e Calvelli, ha deciso di esonerare in tronco tutti i vertici del Milan: via Allegri, via Furlani, via Tare e via Moncada. Oggi, nonostante colloqui, nomi e anche qualche diverbio, non ci sono ancora dei sostituti chiari e il Diavolo sta brancolando ancora nel buio, senza un progetto chiaro da seguire. Al momento i nomi sono quelli della coppia Ralf Rangnick direttore tecnico e Oliver Glasner allenatore da una parte e Mauricio Pochettino dall’altra. Una situazione di stallo che tiene con il fiato sospeso tutto l’ambiente rossonero, desideroso di conoscere al più presto le linee guida della nuova stagione.

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Oggi il Tuttosport cerca di fare il punto sugli allenatori proprio a partire da questa dicotomia. Il titolo recita così: «Nuovi contatti con Pochettino, stand by Glasner». Nell’occhiello poi si legge così: «Il CT degli USA è l’alternativa alla pista che prevede Rangnick DT e il tecnico austriaco Glasner in panchina». La dirigenza si trova davanti a un bivio strategico fondamentale: affidarsi a un manager di stampo internazionale o sposare la filosofia del blocco mitteleuropeo guidato dal professore tedesco.

Spunta Slot con Planes come d.s.

C’è anche una terza via che al momento rimane solo una possibilità di recupero: «Slot resta sullo sfondo come terzo incomodo, con Planes come direttore sportivo». Questa opzione alternativa potrebbe prendere corpo qualora le prime due scelte principali dovessero sfumare a causa delle elevate richieste economiche o di visioni contrarie sull’organigramma societario.

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