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Braida: «Milan incompleto, ecco cosa serve e su Maldini..»

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Ariedo Braida ex dirigente del Milan ha parlato ai microfoni di Calciomercato.com, dicendo tra i vari temi la sua sui rossoneri

Ariedo Braida ex dirigente del Milan ha parlato ai microfoni di Calciomercato.com, dicendo tra i vari temi la sua sui rossoneri:

CARNESECCHI E FAGIOLI IN NAZIONALE –  «Ci fa piacere, certo. In Carnesecchi abbiamo individuato un portiere con prospettive importanti. Peccato non sia di proprietà della Cremonese, ce l’ha prestato l’Atalanta l’anno scorso. Spero che questa convocazione gli dia ulteriori stimoli per poter puntare al livello massimo, dove credo arriverà»

RINNOVO DYBALA – «Lo conosco da tanti anni. Quando giocava nel Palermo l’avevo proposto al Barcellona, ma non aveva ancora il pedigree richiesto in quel momento al Barça. Dybala è un giocatore di grande talento, ma ha avuto molti problemi fisici che lo hanno condizionato. La Juve lo deve trattenere? È un grande calciatore, ma la Juve ha dirigenti molto bravi che sapranno cosa fare»

COLOMBO FUTURO DEL MILAN – «Colombo sa cosa penso di lui: è un ragazzo valido, ma ha bisogno di maturare. Poi il tempo dirà se sarà o meno un giocatore da Milan»

LOTTA SCUDETTO – «Essendo uscito dalla Champions penso che in campionato sarà competitivo sino alla fine. Ma è un po’ incompleto, e lo dimostrano le ultime partite. La squadra è calata. Lotterà per lo scudetto, ma qualcosa manca. Ci vorrebbero giocatori importanti che in questo momento il Milan non ha»

DIFENSORE MILAN – «È chiaro che un centrale farebbe comodo. Da tifoso posso dire che i miei amici francesi hanno parlato molto bene di Botman. Potrebbe essere un giocatore ideale per il Milan»

MALDINI – «È stato un grande calciatore, rappresenta la storia del Milan. Sul mercato credo che abbia lavorato in linea con le aspettative della società, ritengo abbia fatto un ottimo lavoro. Anche se a mio avviso c’è ancora molto da fare, per portare il Milan ad essere competitivo ad altissimi livelli»

MILAN E BARCELLONA – «Il mio Milan era magico, un momento che si ripeterà chissà quando. Anche se ora stanno provando a tornare in alto. Al Barcellona invece sono state fatte delle follie, difficili da spiegare. Bisogna saper fare le giuste valutazioni. Se le aziende vanno male è perché a volte le persone che le guidano non sono all’altezza del loro ruolo. Se i dirigenti sono bravi i risultati arrivano»