Pagelle Milan Ferencvaros: voti e giudizi dei rossoneri dopo la sconfitta contro gli ungheresi, De Winter e Jashari tra i peggiori, si salvano in pochi
Serata da dimenticare per il Milan, che cade a San Siro contro il Ferencvaros, perdendo 0-2 e incassando la terza sconfitta nelle prime quattro giornate di Europa League. Una prestazione negativa sotto diversi aspetti, a cominciare dall’approccio alla gara: i rossoneri appaiono poco aggressivi, disordinati e incapaci di imporre il proprio gioco.
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La difesa commette errori pesanti, il centrocampo non riesce a dare ritmo alla manovra e in attacco manca la necessaria concretezza. De Winter e Jashari sono tra i peggiori, mentre Torriani paga a caro prezzo una grave incertezza sul primo gol. Poche le note positive, con Moreira e Diawara tra i meno negativi. Anche le scelte di Amorim non producono la reazione sperata.
MILAN, LE PAGELLE
Torriani 5
Comincia con alcuni interventi importanti, soprattutto sulle conclusioni ravvicinate di Joseph, dimostrando buoni riflessi. Si fa trovare pronto anche in altre occasioni, ma combina un disastro sul retropassaggio di De Winter: il controllo è completamente sbagliato e regala agli avversari il pallone del vantaggio. Una leggerezza che pesa enormemente sulla sua prestazione.
Terracciano 4.5
Partita decisamente insufficiente. Non riesce a garantire qualità sulla fascia e sbaglia diversi palloni, senza mai riuscire a incidere in fase offensiva. Il pubblico perde la pazienza davanti a un cross completamente fuori misura.
De Winter 4.5
Qualche buona lettura difensiva non basta a cancellare una serata molto negativa. Il retropassaggio che mette in difficoltà Torriani è un errore gravissimo, mentre anche nell’azione del raddoppio avversario manca la necessaria attenzione. Prestazione piena di sbavature.
Diawara 6
Tra i pochi a meritare la sufficienza. Schierato sul centrosinistra della difesa, mostra una discreta sicurezza e una buona capacità di gestire le situazioni difensive. Viene sostituito all’intervallo, ma la sua prima frazione resta positiva.
Bartesaghi 5
Non riesce a trovare continuità e commette diverse imprecisioni, soprattutto nella gestione del pallone. Gli mancano collaborazione e soluzioni da parte dei compagni, ma anche personalmente non offre una prestazione convincente. Esce dopo il raddoppio per lasciare spazio a Camarda.
Gila 5.5
Entra nella ripresa per dare maggiore solidità alla retroguardia. Non sempre riesce a mantenere la posizione corretta, soprattutto quando il Ferencvaros riparte in velocità. Ha comunque il merito di provocare l’episodio che porta all’espulsione di Yusuf.
Hutchinson 6
Non brilla nel primo tempo e fatica a trovare spazi per creare pericoli. Nella ripresa prova a rendersi maggiormente protagonista, cercando la conclusione e partecipando alle iniziative offensive. Prestazione non eccezionale, ma almeno mostra qualche tentativo di reazione.
Musah 5
Parte con una leggerezza che rischia di costare carissimo al Milan. Fatica a trovare la posizione e a dare continuità alle proprie iniziative, rimanendo spesso imbrigliato nella pressione avversaria. Qualche recupero grintoso non basta a riscattare una prova sottotono.
Jashari 4
Serata da dimenticare. Non riesce a prendere in mano il centrocampo, fatica a distribuire palloni con precisione e commette errori che penalizzano la squadra. Anche nella ripresa non arrivano segnali di miglioramento. Amorim decide così di richiamarlo in panchina.
Cisse 4.5
Poco presente nella manovra e incapace di sfruttare una delle occasioni più interessanti costruite dal Milan nel primo tempo. Riceve un buon pallone da Gonçalo Ramos, ma la conclusione è completamente sbagliata. Una prestazione senza guizzi, macchiata anche dal cartellino giallo.
Rabiot 5
Da capitano ci si aspetterebbe una maggiore personalità. Invece il centrocampista francese appare spesso lento e poco coinvolto nel gioco, senza riuscire a trascinare i compagni nei momenti di difficoltà. Prestazione anonima.
Ramos 5
Si vede soprattutto per una buona sponda aerea che mette Cisse nelle condizioni di calciare verso la porta. Nella ripresa prova a dare maggiore vivacità all’attacco, ma viene contenuto dalla difesa ungherese. Troppo poco per lasciare il segno.
Pulisic 5.5
Il suo ingresso non cambia realmente l’inerzia della partita. Cerca di muoversi tra le linee e di offrire qualche soluzione offensiva, ma fatica a trovare spazi e palloni giocabili. Nel finale conquista una punizione, senza riuscire a incidere concretamente.
Moreira 6
Uno dei pochi a cercare di dare energia alla squadra. Si muove su entrambe le corsie, prova a saltare l’uomo e cerca di costruire qualche occasione. Non sempre è preciso, ma almeno dimostra voglia di reagire.
Modric 5.5
Entra per provare a rimettere ordine in un centrocampo in grande difficoltà. La sua qualità tecnica emerge in alcune giocate, ma il risultato è ormai compromesso e non riesce a cambiare il volto della partita.
Camarda 5.5
Viene inserito per aumentare il peso offensivo nell’area avversaria. Si muove molto e cerca di rendersi disponibile per i compagni, ma non riesce a trovare la giocata decisiva. Il suo ingresso non produce gli effetti sperati.
ALLENATORE
Amorim 4.5
Una sconfitta pesante, soprattutto per il modo in cui arriva. Il Milan mostra fin dall’inizio un atteggiamento troppo passivo, senza aggressività e con pochissima qualità nella costruzione del gioco. I cambi non riescono a rimettere in piedi la squadra e il secondo tempo conferma le difficoltà già emerse nella prima frazione. La terza sconfitta in quattro partite europee apre interrogativi importanti sulla gestione e sulle scelte dell’allenatore.