Ruben Amorim racconta il suo legame con i rossoneri e traccia la strada per il futuro: dalla fiducia in Gonçalo Ramos agli obiettivi stagionali, passando per il mercato e le esperienze allo Sporting Lisbona e al Manchester United
Ruben Amorim si racconta e fa il punto sul momento del Milan. Il tecnico portoghese ha concesso una lunga intervista ai microfoni di DAZN, nella settimana che accompagna i rossoneri verso la ripresa del campionato dopo la prima maxi-sosta della stagione 2026/2027. Tanti gli argomenti affrontati dall’allenatore, a partire dal suo rapporto speciale con il club milanista, seguito fin da bambino, fino alle ambizioni della squadra e alla costruzione di un progetto competitivo. Spazio anche al rendimento di Gonçalo Ramos, alle strategie di calciomercato e agli insegnamenti ricevuti nelle precedenti esperienze in panchina. Di seguito tutte le sue dichiarazioni.
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IL RAPPORTO CON IL MILAN E LE PRIME SENSAZIONI IN ROSSONERO – «Penso che tutti sappiano che il Milan è una delle mie squadre fin da quando ero bambino, perché tutta la storia del Milan è legata alle squadre portoghesi. Ai miei tempi, quando ero un ragazzo, il Milan era la squadra più forte d’Italia e il calcio italiano era il miglior campionato del mondo. Quindi ho seguito questo club fin da giovane. Ma non è solo questo: ho sentito quella connessione con il club, con il momento che sta attraversando, e poi tutto ciò che hanno fatto per portarmi qui. Ho sentito che era la mossa giusta per me. Finora è andata davvero, davvero bene. Ci sono stati grandi momenti e talvolta momenti difficili, ma fa parte dell’esperienza. Sono davvero felice di essere qui e sento una grande responsabilità nell’aiutare questo club a tornare nel posto che gli compete».
LA FIDUCIA IN GONÇALO RAMOS E IL SUO CONTRIBUTO ALLA SQUADRA – «L’ho già detto in conferenza stampa: non ho intenzione di dire che Ramos debba correre di meno, non lo dirò mai di un giocatore. Prima di tutto, la cosa fondamentale è che stiamo segnando, ed è questo ciò che conta di più. Poi so bene che un attaccante ha bisogno di fare gol, e lui segnerà. Se guardate nella nazionale, penso che abbia meno opportunità di andare a segno. A volte il calcio è così, ma sta lavorando duramente e se stiamo segnando è anche grazie a Goncalo Ramos. Deve solo continuare ad aiutare la squadra e a fare quello che sta facendo: i gol arriveranno di sicuro».
LE AMBIZIONI STAGIONALI E LA MENTALITÀ VINCENTE DEL MILAN – «Vincere ogni partita: è questa la mentalità che abbiamo. Alla fine faremo i conti. Per me è questo l’obiettivo ogni volta che inizia una settimana, e avremo molte partite durante la settimana. Ogni volta che scendiamo in campo, abbiamo la responsabilità di vincere e non solo: dobbiamo cercare di giocare un bel calcio».
IL BILANCIO DEL CALCIOMERCATO E LA COSTRUZIONE DEL MILAN DEL FUTURO – «Prima di tutto sono davvero felice, perché fin dal primo giorno ho sentito che stiamo facendo tutto insieme, e questa è la cosa più importante per me. Poi stiamo cercando di aiutare il club non solo per l’oggi, ma anche per il futuro. Se ci fate caso, tutte le mosse che cerchiamo di fare non sono pensate solo per il presente, ma anche in ottica futura, e questo è davvero fondamentale. Ci aiuterà a vincere ora e a vincere anche in futuro. Stiamo prestando molta attenzione a questo aspetto, perché sapete com’è il mercato oggi: siamo vigili e portiamo giocatori già pronti come Ramos, che è già campione d’Europa, ma vogliamo anche portare talenti come Moreira, per esempio. Quindi sono davvero contento del mercato che abbiamo fatto, ma dobbiamo anche migliorare i giocatori che abbiamo già in rosa».
GLI INSEGNAMENTI DELLE ESPERIENZE ALLO SPORTING LISBONA E AL MANCHESTER UNITED – «L’esperienza che abbiamo accumulato negli altri club ci aiuta in ogni sfida, o nuova sfida. Qui è più simile al Portogallo. È un tipo di pressione diversa, perché le persone all’esterno del club vivono la squadra in modo davvero passionale. Questo è simile al Portogallo e io sono abituato a vivere così. In Inghilterra è un po’ diverso, ovviamente. Il Manchester United è un club globale proprio come il Milan, quindi ogni singola cosa che fai ha un peso, e questo mi ha aiutato a cercare di comportarmi nel modo migliore qui con il Milan. Nella mia testa, tutto ciò che ho vissuto nella mia carriera serviva a raggiungere questo punto, in questo club così speciale, per essere pronto ad aiutarlo. So che tutta l’esperienza che ho avuto in passato mi aiuterà sia nei momenti positivi sia in quelli difficili con questa squadra».