Milan che continua ad alternare risultati ottimi nel weekend a risultati pessimi nell’infrasettimanale: una squadra a doppia faccia!
Il Milan di Rúben Amorim continua a mostrare una preoccupante e affascinante versione a doppia faccia, capace di esaltare i tifosi nei fine settimana e di sprofondare in un baratro incomprensibile durante gli impegni infrasettimanali. La netta dicotomia tra la squadra brillante ammirata in campionato e quella smarrita nelle coppe o nei turni infrasettimanali sta diventando il vero tema tattico e psicologico della stagione rossonera.
I numeri parlano chiaro e certificano un’involuzione netta quando si scende in campo a metà settimana. Nelle ultime tre partite disputate in questo slot temporale — contro Bournemouth, Bologna e Ferencvaros — la formazione rossonera ha raccolto altrettante sconfitte, di cui ben due tra le mura amiche di San Siro, subendo sempre passivi pesanti con almeno due gol di scarto. Una fragilità strutturale, di approccio o di tenuta fisica che cancella improvvisamente le certezze mostrate nei giorni festivi.
Eppure, nel weekend il volto del Diavolo cambia radicalmente. La squadra ritrova compattezza, intensità e cinismo, vincendo e convincendo con autorità. Dopo il successo di prestigio nel derby di sabato scorso, i rossoneri si sono ripetuti oggi superando brillantemente un ostacolo storico e ostico come il campo del Genoa. Una continuità di rendimento domenicale che contrasta violentemente con i blackout europei o infrasettimanali.
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Per compiere il definitivo salto di qualità e lottare per i massimi traguardi, Amorim dovrà assolutamente trovare la chiave per guarire questa inquietante altalena di rendimento. Il Milan ha bisogno di unire le sue due anime, portando anche nei turni infrasettimanali la fame e la solidità viste in campionato. Ovvio che gli infortuni pesano sulla continuità e anche a gennaio è lecito aspettarsi qualcosa dalla società.