Il punto sulle strategie invernali dei rossoneri: Camarda trova poco spazio con Amorim e valuta la cessione temporanea. Sullo sfondo il sogno per la trequarti offensiva
Il momento di profonda riflessione in casa Milan non riguarda soltanto i risultati deludenti in Europa League o la ricerca di continuità in campionato, ma tocca da vicino anche le strategie di mercato e la valorizzazione dei giovani talenti della rosa. Secondo quanto riportato stamattina dal Corriere della Sera, la dirigenza rossonera dovrà sciogliere a breve un nodo cruciale in vista della sessione invernale: la gestione e il futuro immediato di Francesco Camarda.
Camarda ai margini: a gennaio l’ipotesi prestito per giocare
Il centravanti classe 2008, considerato uno dei prospetti più fulgidi del vivaio milanista, sta trovando pochissimo spazio nello scacchiere tattico di Ruben Amorim. Fin qui, le poche volte in cui è stato chiamato in causa non hanno convinto il tecnico portoghese, spingendo la società a fare serie valutazioni sul da farsi.
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Per evitare di bloccare la sua crescita in una fase delicatissima della sua maturazione calcistica, l’ipotesi di una partenza in prestito a gennaio non è più un tabù, anzi: l’obiettivo del club è permettergli di accumulare minuti e minutaggio con continuità altrove, per poi rientrare alla base con un bagaglio d’esperienza superiore.
Spazi chiusi e idee per l’attacco: piace Tresoldi
La necessità di valutare la cessione temporanea di Camarda è legata anche alle manovre in entrata del Diavolo. La dirigenza di via Aldo Rossi sta infatti monitorando il mercato alla ricerca di un rinforzo offensivo per garantire alternative di spessore ad Amorim, una mossa che ridurrebbe ulteriormente lo spazio a disposizione del giovane attaccante.
Tra i profili che solleticano maggiormente la fantasia degli uomini mercato rossoneri c’è quello di Nicolò Tresoldi, centravanti attualmente in forza al Club Brugge che non ha mai fatto mistero della sua fede milanista. Si tratta di un’operazione economicamente e logisticamente complessa, motivo per cui i discorsi più concreti potrebbero slittare direttamente alla prossima sessione estiva, ma l’interesse del Milan è concreto.