Costacurta senza filtri sulla crisi del Milan: «Le colpe sono equamente distribuite. Rabiot è stato il peggiore in campo» – Milan News 24
HANNO DETTO

Costacurta senza filtri sulla crisi del Milan: «Le colpe sono equamente distribuite. Rabiot è stato il peggiore in campo»

L’ex colonna rossonera alla Gazzetta dello Sport analizza i cambi di Amorim e striglia i senatori: «Non puoi giocare con sufficienza, se vesti la maglia del Milan devi scendere in campo sempre con l’atteggiamento giusto»

Il dibattito post-partita sul pesantissimo scivolone casalingo del Milan contro il Ferencváros continua ad agitare l’ambiente rossonero. Oltre alla delusione per il risultato e per la classifica in Europa League, a finire nel mirino della critica sono state le scelte di formazione e la gestione del turnover da parte di Ruben Amorim. Intervistato dalle colonne della Gazzetta dello Sport, l’ex difensore e leggenda milanista Alessandro Costacurta ha voluto analizzare le cause profonde della debacle, puntando l’indice non solo sulle seconde linee, ma soprattutto sulle responsabilità dei leader della squadra.

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«Colpa delle seconde linee? Musah non lo è. E Rabiot è stato il peggiore»

Costacurta ha subito sgombrato il campo dagli alibi legati alle rotazioni, evidenziando come i calciatori scesi in campo dal primo minuto avessero tutto il bagaglio e l’esperienza per fare molto di più, bacchettando in particolare uno dei pilastri della mediana:

«Colpa delle seconde linee? Musah una seconda linea? Non direi. I giovani hanno sbagliato, sì, ma non solo loro. A mio avviso il peggiore in campo è stato Rabiot, e parlo di un leader, di uno dei più forti centrocampisti al mondo. Ecco, colpe equamente distribuite: male i ragazzi ma male anche chi dovrebbe andare da loro e dire: ‘Diamoci tutti una svegliata’».

L’imperativo della maglia: «Mai superficiali, bisogna giocare sempre come contro l’Inter»

L’analisi di Billy si sposta poi sul piano mentale e caratteriale, l’aspetto che più di tutti ha fatto infuriare i tifosi e gli addetti ai lavori. Per l’ex difensore, errori tecnici ed extracalcalcistici possono essere compresi, ma l’atteggiamento superficiale è semplicemente inammissibile per chi indossa i colori del Diavolo:

«Questo non vuol dire che certi giocatori debbano essere bocciati definitivamente, di certo lo sono stati nella partita in questione. In attesa però di risposte, perché le scelte tecniche sbagliate possono anche essere ammesse e perdonate ma l’atteggiamento no, deve essere sempre quello giusto e di certo mai superficiale. Non se giochi nel Milan: lo dico da persona attaccata ai colori. Ripeto: devi giocare sempre come se di fronte ci fosse l’Inter, sempre provando a mettere in difficoltà l’avversario. Sempre. Giovedì è stato evidente a tutti che non sia successo».

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