Ruben Amorim, tecnico del Milan, ha parlato così ai microfoni di Sky Sport poco dopo la conclusione del match di Europa League contro il Ferencvaros
Intervistato ai microfoni di Sky Sport, Ruben Amorim, tecnico del Milan, ha parlato così poco dopo la conclusione del match di Europa League, valido per la quarta giornata della League Phase, contro il Ferencvaros. Ecco, di seguito, tutte le parole dell’allenatore portoghese.
SULLA SCONFITTA – «Non c’è spiegazione. Non c’è niente che io possa dire, soprattutto sul primo tempo. Non ricordo un altro primo tempo così. Si tratta di ambizione, concentrazione, ambizione. Abbiamo regalato opportunità, abbiamo fatto regali stupidi. Non eravamo preparati per giocare a calcio stasera».
SULLA PRESTAZIONE – «È difficile dire qualcosa per spiegare. Semplicemente non siamo stati pronti nel passare dal derby a quest’altra competizione. Quando giochi con la maglia del Milan hai una responsabilità e non puoi presentarti così. Probabilmente anche io non ho fatto in modo che la squadra scendesse in campo pronta».
SULL’EUROPA LEAGUE – «Non siamo pronti per essere competitivi su due fronti. Dobbiamo lavorare sul nostro modo di vedere il calcio e su come approcciamo le partite. Non ci sono scuse stasera, non c’è niente che io possa dire. Di solito ho tanto da dire per difendere la nostra squadra, questa sera no. Dobbiamo essere più umili e capire cos’è successo».
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SUL PIANO MENTALE DELLA SQUADRA- «Forse ho fatto qualcosa di sbagliato in questi due giorni, ma non a livello mentale. Anche l’anno scorso questa squadra ha avuto problemi analoghi. Dobbiamo trovare una soluzione. Stasera non siamo stati pronti, non siamo stati coraggiosi. Se non vinciamo dobbiamo fare di tutto per ribaltarla e non l’abbiamo visto. Tutti devono allenarsi come Pavlovic. Lui è pronto a morire in allenamento. È un buon esempio. A volte quando i giocatori non iniziano dall’inizio hanno delle difficoltà. Ma non ci sono scuse, avremmo dovuto vincere anche con chi ha cominciato da titolare».
COSA SI PUO’ FARE? – «Dobbiamo risolvere! Non possiamo pensare che vada così e basta. Stasera avremmo dovuto fare tante cose meglio. Sarebbe bastato essere migliori sulle seconde palle, sarebbe andata molto meglio. Stasera non siamo stati in partita».
SULLA CLASSIFICA – «Devo pensare al campionato ovviamente, ma dobbiamo fare bene anche in Europa League. Dobbiamo e possiamo vincere le partite nonostante le rotazioni. Dobbiamo essere pronti, ora non lo siamo, per giocare e vincere ogni tre giorni. Ma non mollerò questa competizione. Ma finché non ci condanna la matematica lotteremo in questa competizione come nelle altre».