Nuovo San Siro – Quali sono i prossimi step che Inter e Milan dovranno fare per arrivare al nuovo impianto!
Il progetto del nuovo stadio di San Siro torna a correre. Inter e Milan possono finalmente sorridere dopo che il Tar della Lombardia ha respinto i cinque ricorsi presentati da associazioni e cittadini contro la vendita dell’attuale stadio Meazza e dei terreni circostanti. La decisione chiude una battaglia amministrativa avviata nel 2022: quattro ricorsi sono stati giudicati inammissibili per vizi di forma, mentre uno è stato respinto nel merito.
Per le proprietà dei club, Oaktree e RedBird, e per il Comune di Milano, si tratta di un verdetto cruciale. La vendita dell’impianto resta valida e blindata, sebbene le sentenze siano appellabili al Consiglio di Stato e resti aperta l’inchiesta giudiziaria per turbativa d’asta.
Nonostante le ombre, il cronoprogramma accelera. Tra fine ottobre e novembre è attesa la presentazione dei nuovi rendering firmati dagli studi Foster + Partners e Manica. Subito dopo arriverà il parere sulla Valutazione Ambientale Strategica, un passaggio fondamentale per un’opera imponente da 2,3 miliardi di euro complessivi. Di questi, circa 700 milioni saranno investiti per il nuovo impianto da 71.500 posti, mentre altri 400 milioni andranno a finanziare hotel, uffici e un centro commerciale.
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Il futuro dell’area del vecchio Meazza resta in parte da definire: ne sopravviverà solo un troncone dei settori blu e arancio, mentre il resto sarà demolito, con i seggiolini storici destinati ai tifosi. L’obiettivo dell’amministrazione e delle società è completare l’iter autorizzativo entro l’estate del 2027. I cantieri veri e propri dovranno poi concludersi entro giugno 2031, regalando una stagione di collaudo prima degli Europei del 2032.