L’infortunio di Alexis Saelemaekers apre un problema tattico importante per Ruben Amorim: Chukwueze è la soluzione più naturale sulla fascia destra, mentre Diego Moreira può essere stabilizzato da trequartista
Adesso tocca a Ruben Amorim. Se gli accertamenti dovessero confermare per Alexis Saelemaekers la necessità di una nuova operazione alla caviglia destra, il Milan perderebbe uno dei giocatori più duttili della rosa. Sui tempi di recupero, finché non arriveranno diagnosi e decisione terapeutica definitive, non è possibile fare previsioni attendibili.
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Il problema per Amorim non riguarda soltanto la sostituzione di un singolo. Riguarda gli equilibri del suo 3-4-2-1, modulo con cui il Milan è stato schierato stabilmente nelle prime giornate della stagione.
Amorim, la prima soluzione porta direttamente a Chukwueze
La strada più semplice conduce a Samuel Chukwueze. Il nigeriano è già stato utilizzato ripetutamente da quarto di destra: contro Torino, Venezia e Lazio è partito proprio in quella posizione.
È quindi lui, almeno sulla carta, il candidato principale a occupare stabilmente quella corsia. Soluzione estremamente offensiva, certo, ma coerente con le idee del tecnico portoghese. Chukwueze garantisce strappo, uno contro uno e possibilità di aggredire l’area partendo largo. Il prezzo da pagare è un maggiore lavoro collettivo in copertura.
E qui entra in gioco la capacità di Amorim di trovare un nuovo equilibrio: non deve necessariamente cercare un altro Saelemaekers, perché un altro Saelemaekers in rosa non c’è.
Amorim può liberare definitivamente Diego Moreira sulla trequarti?
La soluzione che intriga maggiormente riguarda Diego Moreira. E se l’assenza di Alexis finisse paradossalmente per chiarire definitivamente il ruolo del classe 2004?
Moreira è già stato impiegato da Amorim in varie posizioni. La Gazzetta dello Sport ha evidenziato come il tecnico lo consideri anche un’alternativa a Chukwueze sulla destra, ma le sue qualità possono essere sfruttate pure partendo dall’altra fascia. A Roma contro la Lazio, entrando dalla panchina, ha addirittura realizzato una doppietta nella rimonta fino al 2-2.
La tentazione, allora, è forte: Chukwueze stabilmente quinto a destra e Moreira trequartista di sinistra, più vicino alla porta e libero di incidere negli ultimi trenta metri. Sarebbe forse la soluzione con il maggiore potenziale offensivo. Non più Moreira utilizzato per tappare continuamente buchi differenti, ma Moreira trasformato in un riferimento del nuovo Milan.
Amorim ha anche Pulisic, Hutchinson e la carta Musah
Le alternative comunque non mancano. Christian Pulisic può giocare alle spalle di Gonçalo Ramos, garantendo qualità tra le linee e permettendo di cambiare gli interpreti senza modificare il sistema.
C’è poi Omari Hutchinson, che nasce proprio come giocatore offensivo capace di partire da destra e accentrarsi: la Gazzetta lo ha indicato come profilo naturalmente compatibile con uno dei due ruoli da numero 10 nel 3-4-2-1. Questa potrebbe diventare finalmente l’occasione per inserirlo con maggiore continuità.
E nelle partite in cui servirà soprattutto equilibrio? Yunus Musah rappresenta un’altra possibilità, anche se differente per caratteristiche. Amorim lo ha già utilizzato nella linea a quattro di centrocampo, prevalentemente in mezzo, e la sua capacità di coprire campo potrebbe consentire aggiustamenti anche durante la stessa partita. La rosa ufficiale del Milan conferma inoltre l’ampio ventaglio di centrocampisti e giocatori offensivi attualmente a disposizione del tecnico.
Il punto, insomma, non è soltanto capire chi prenderà il posto di Saelemaekers. La vera scelta di Amorim sarà decidere se distribuire quell’assenza tra più giocatori oppure approfittarne per fissare finalmente alcune gerarchie.
E la più affascinante potrebbe essere proprio questa: Chukwueze padrone della fascia destra e Diego Moreira stabilmente sulla trequarti di sinistra. Meno esperimenti, più certezze. In attesa di Alexis, il Milan ha bisogno soprattutto di quelle.