Amorim ha commentato ai microfoni di Sky e DAZN la vittoria del Milan sul Torino, analizzando la prestazione della squadra e il calo accusato nel finale
Dopo la bella vittoria per 2-1 sul campo del Torino, Ruben Amorim ha parlato ai microfoni di Sky e DAZN per analizzare il debutto vincente del Milan in campionato. Il tecnico portoghese ha affrontato diversi temi, dalla prestazione della squadra alla prova di Alphadjo Cissé, passando per il ricordo di Fabio Capello e per gli aspetti tattici sui quali i rossoneri dovranno ancora lavorare.
Come giudica la vittoria e la prestazione del Milan?
«Sono molto felice. Abbiamo visto una partita per 75′ e poi una gara diversa nel finale. Siamo stati bravi a controllare la partita, alla fine eravamo stanchi, forse dovevo gestire meglio le sostituzioni. Abbiamo comunque fatto una buona partita».
Che cosa l’ha colpita maggiormente di Cissé?
«Mi piacciono tutti i miei giocatori. Di Cissé mi sono piaciuti alcuni dettagli che ho visto. E’ furbo, è sempre molto attento, sta perdendo anche peso dopo essere stato fermo per qualche mese. Sono molto contento per lui non solo per lui. Nel primo tempo ha dimostrato quasi di essere il nostro calciatore più esperto».
Che ricordo ha del Milan di Fabio Capello?
«Sono stato un grande tifoso del Milan di Fabio Capello. All’inizio c’era un po’ di scetticismo dopo Sacchi, ma poi Capello ha vinto tutto e ha fatto la storia».
Quanto c’è ancora da migliorare dal punto di vista difensivo?
«Stiamo provando a difenderci più alti, a volte in area ci perdiamo l’uomo e fare meglio anche nelle palle inattive. Nel finale eravamo stanchi, c’erano tanti avversari in area e abbiamo rischiato, ma sappiamo che dobbiamo migliorare sotto tanti punti di vista».
AMORIM A DAZN
Cosa l’ha convinta maggiormente della prestazione di Cissé, oltre al gol?
«Non è stato solo il gol, ma la qualità che ha mostrato durante la partita. Penso che nel primo tempo sia stato il nostro giocatore più “esperto” per come ha giocato in avanti. Abbiamo un sacco su cui migliorare. Abbiamo visto due Milan: una squadra fino al minuto 75 e una dopo. Abbiamo avuto difficoltà dal punto di vista fisico. Per giocare così e pressare così alto avremmo avuto bisogno di più gare nel pre season, ma l’anno prossimo aggiusteremo anche questa cosa. Abbiamo tanti giocatori, come Rabiot, che praticamente stanno facendo la preseason ora. Abbiamo tanto su cui migliorare durante la settimana».
Che emozioni ha provato al primo gol e che tipo di Milan ha visto in campo?
«Abbiamo visto un modo di giocare più simile a quello a cui siamo abituati. Ma abbiamo bisogno di tempo per abituare la squadra a giocare in vari modi. L’esultanza? Era l’esultanza di un tifoso abituato ad esultare per i gol del Milan e ora ne è l’allenatore. Sentivo la pressione col mio staff. E anche se siamo stati più bassi nel finale ho visto una squadra. Nonostante la stanchezza siamo stati una squadra».
Nel primo tempo avete gestito maggiormente la partita, mentre nella ripresa avete aumentato la spinta offensiva: era questo il piano?
«Nel primo tempo il nostro obiettivo era di controllare il gioco, di non farlo diventare un gioco di transizioni. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio, è importante se vuoi vincere. I giocatori hanno capito: abbiamo bisogno di vincere. Non si tratta di aspettare o speculare. E quindi nei primi 20 minuti della ripresa abbiamo messo in campo tanta velocità. Abbiamo sofferto alla fine perché ci manca un po’ di fisicità in questo momento».
Qual è l’aspetto che l’ha resa più felice e su cosa lavorerete immediatamente?
«La prima cosa è sempre vincere. Abbiamo parlato di modi di giocare, ma nel calcio c’è solo un obiettivo: vincere. Ovviamente non è abbastanza per me, non è abbastanza per il Milan, ma oggi abbiamo mostrato alcune cose su cui stiamo lavorando in allenamento e che abbiamo fatto in amichevole. Ora le stiamo facendo con lo stress di una partita ufficiale, ed è molto positivo. Da domani si torna a lavorare su tutto: su come dobbiamo giocare vicino all’area avversaria e come dobbiamo difendere in area. Su come soffrire con la palla. Lavoreremo su tutto da domani, ma felici perché abbiamo vinto».
Un messaggio in italiano per i tifosi rossoneri?
«A dopo (ride, ndr)».