Sandro Sabatini esalta il Milan: «Trionfo e Inter in ansia. Modric, Rabiot e Maignan maestosi nel derby»
HANNO DETTO

Sandro Sabatini esalta il Milan: «Trionfo e Inter in ansia. Modric, Rabiot e Maignan maestosi nel derby»

Il noto giornalista analizza su YouTube il 3-1 dei rossoneri: dal dominio nei duelli individuali alle perplessità sugli xG e la prestazione di Martínez

Sandro Sabatini, giornalista, si è così espresso sul suo canale YouTube commentando la vittoria del Milan per 3-1 sull’Inter:

«Il Milan in trionfo e l’Inter in ansia. Questo è il responso del derby stravinto, stradominato dai rossoneri. Il risultato di 3-1 fotografa una partita nella quale il Milan ha vinto tutti i duelli diretti, da cui è nata anche la vittoria del collettivo. Non fatevi ingannare dagli xG, forse il dato più artificiale e in alcune situazioni anche il più contraddittorio, perché le percentuali dei gol attesi premiano magari l’Inter. In realtà l’Inter ha avuto un portiere che non ha parato quasi nulla, mentre il Milan ha potuto contare su un estremo difensore che ha parato praticamente tutto.

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È questa la prima differenza, ma non l’unica, perché il Milan ha dominato in campo negli undici duelli, negli uno contro uno, esibendo una prestazione, secondo me, maestosa da parte di Luka Modric e Adrien Rabiot. Del resto, non è una novità che Maignan, Modric e Rabiot siano gli elementi cardine di una squadra che forse non avrebbe dovuto essere utilizzata da Amorim, in passato, per un numero eccessivo di esperimenti».

La magia di Moreira sotto gli occhi di Kaká e i dubbi sul portiere nerazzurro

Il commento si sposta poi sulla prodezza balistica che ha chiuso i conti e sui dettagli tecnici della rete:

«Una grande sorpresa è stata anche quella di Moreira, numero 22, che sotto gli occhi del 22 storico del Milan — ovvero Kaká, premiato prima del fischio d’inizio — ha esibito una punizione da campione, sulla quale va detto che Martínez, il portiere dell’Inter, non è apparso esattamente centrato per la parata, né ben piazzato in spinta con il piede d’appoggio per arrivare su una parabola che, per quanto bella, lascia qualche perplessità».

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