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Milan Verona, l’affondo di Costacurta senza mezzi termini. Ultimissime

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Milan Verona, l’affondo di Costacurta senza mezzi termini. Ultimissime. Segui gli aggiornamenti

Il successo ottenuto dal Milan contro l’Hellas Verona ha lasciato una scia di entusiasmo nell’ambiente rossonero, ma non ha convinto del tutto i palati più fini della critica sportiva. Alessandro Costacurta, leggendario ex difensore e storica bandiera del Diavolo, è intervenuto negli studi di Sky Calcio Club per analizzare con la consueta schiettezza l’andamento della gara vinta dai meneghini. Nonostante i tre punti incassati, l’opinionista ha acceso i riflettori su alcuni limiti tattici che ancora frenano la crescita definitiva della squadra.

L’analisi di “Billy”: un possesso palla troppo sterile

Secondo Costacurta, lo stile di gioco dei ragazzi di via Aldo Rossi pecca di un eccessivo accademismo. Il focus del commentatore si è concentrato sui primi minuti di gioco, durante i quali i difensori centrali del club lombardo hanno scambiato tra loro il pallone per ben 27 volte. Un dato che stride con la filosofia storica del Milan«Una volta, in spogliatoio, s’iniziava dicendo di mettere paura, pressione, buttiamola lì», ha ricordato l’ex centrale, invocando un ritorno alla concretezza.

L’analisi si è poi spostata sulle prestazioni individuali, in particolare su Christopher Nkunku, il talentuoso trequartista francese dotato di una tecnica sopraffina ma apparso un po’ in ombra nel primo tempo. Per Costacurta, pur essendo un ottimo elemento, Nkunku ha risentito della lentezza nella costruzione del gioco, sbloccandosi solo quando il ritmo della partita è finalmente salito.

Il lavoro di Massimiliano Allegri e la visione di Igli Tare

Sebbene i meriti della solidità ritrovata vadano a Massimiliano Allegri, il nuovo allenatore del Milan famoso per il suo approccio pragmatico e la gestione magistrale dei momenti della partita, Costacurta crede che il tecnico toscano debba ancora incidere sulle verticalizzazioni«Credo che Allegri abbia fatto un grande lavoro sulla consapevolezza dei pericoli, ma sulla velocità non ci ha ancora messo mano», ha sentenziato “Billy”.

In questa fase di transizione, il lavoro di Igli Tare, il nuovo Direttore Sportivo rossonero apprezzato per il suo fiuto nello scouting internazionale, sarà fondamentale per fornire all’allenatore i profili giusti. Proprio in vista dell’inserimento di giocatori come Niclas Füllkrug, l’ariete centravanti tedesco noto per il suo gioco aereo e la capacità di proteggere palla, il Milan dovrà imparare a essere più diretto.

Il richiamo al passato per il futuro dei rossoneri

Il confronto con l’epoca d’oro è inevitabile. Per tornare ai vertici, il Diavolo deve riscoprire la cattiveria agonistica: «Noi con Sheva e Pippo andavamo sulla seconda palla», ha concluso Costacurta. La sfida per il binomio composto dal DS Tare e da Mister Allegri sarà dunque quella di trasformare questo possesso orizzontale in una manovra verticale e letale, capace di saltare le linee di pressione avversarie senza indugi.

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