Ibrahimovic non deciderà in autonomia: lavorerà per la proprietà nel nuovo organigramma strutturato da Cardinale
Il nuovo Milan di Gerry Cardinale è quindi nato. Tra le curiosità più grandi dei tifosi e anche degli addetti ai lavori c’è sicuramente il ruolo che Zlatan Ibrahimovic avrà nella nuova struttura del Diavolo. Si diceva che avrebbe avuto più “poteri”, ma lo svedese è stato confermato come consulente della proprietà. Scrive stamattina il Corriere della Sera sulle sue news Milan in merito al ruolo di Ibra: «Ibra, ribadisce con forza il proprietario, è un consulente prezioso ma non decide: Zlatan lavora per Gerry, non il contrario». Una sottolineatura netta, che va registrata. Ma anche qui, contano i fatti. Perché di tutto il nuovo Diavolo ha bisogno tranne che di confusione, di ruoli non definiti. Cardinale sembra averlo capito.
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La strada è lunga, i dubbi restano, le avversarie sono già avanti. I tifosi sono giustamente preoccupati e, altrettanto giustamente, non si accontentano più né di parole né di progetti. Vediamo cosa dice il campo.
La struttura ufficiale del nuovo Comitato Strategico rossonero
Il club si muoverà attraverso un organigramma ben definito, in cui ogni figura avrà ambiti di azione precisi:
- Gerry Cardinale: Proprietario
- Hendrik Almstadt: Direttore del player trading
- Bobby Gardiner: Direttore football intelligence
- Donato Lomonte: Capo Scout
- Massimo Calvelli: CEO
- Vincenzo Vergine: Responsabile Settore Giovanile
- Jovan Kirovski: Responsabile Milan Futuro
- Ruben Amorim: Allenatore manager
- Zlatan Ibrahimovic: Senior Advisor RedBird, Consulente esterno al Milan
- David Castelblanco: Consulente finanziario e presente nel CdA AC Milan