Vincenzo Montella ha portato grandi risultati in casa rossonera. Vedere il Milan al terzo posto, ad un punto dalla seconda, dopo 12 giornate sarebbe stato utopistico anche per i tifosi più ottimisti. Ma qual è il segreto? Secondo la Gazzetta dello Sport, Montella è stato bravo a pensare il ‘suo’ Milan all’opposto della ‘sua’ ex Fiorentina.
Numeri alla mano, infatti, si denota una differenza totale tra le due squadre: la Viola montelliana fa più possesso palla (57% vs 49%) e più passaggi (507 vs 421) mentre il Milan attuale difende più basso (49 metri di baricentro contro 53). Le apparizioni rossonere in area sono meno frequenti (15 a 23) rispetto alla Fiorentina ma il risultato è lo stesso: perché? Semplice, il gioco sugli esterni porta alla conclusione dei vari Niang, Suso e Bonaventura.