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Dirigenza Milan, RedBird definisce il nuovo assetto societario. Le ultime
Dirigenza Milan, il club rossonero si prepara a un importante rimpasto ai vertici dopo il saldo del debito con il fondo Elliott da parte di Cardinale
Il panorama istituzionale rossonero si avvia verso una trasformazione significativa che coinvolge i massimi livelli del club. Il fondatore di RedBird, Gerry Cardinale, manager esperto nel settore degli investimenti sportivi, è pronto a chiudere definitivamente il capitolo relativo al debito contratto con la precedente proprietà. Con il versamento di circa 557 milioni di euro, l’attuale azionista di maggioranza estinguerà il vendor loan, liberando la società dai vincoli finanziari legati al passato e aprendo la strada a una nuova governance interna.
Il rimpasto nel Consiglio di Amministrazione
Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, il saldo del debito porterà alla nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione entro pochi giorni. Questo passaggio prevede l’uscita formale di Dominic Mitchell e Gordon Singer, figure storicamente legate al fondo Elliott, che lasceranno i propri seggi nel board. Al loro posto è previsto l’ingresso di nuovi membri, selezionati secondo i criteri stabiliti dallo statuto societario, i quali non saranno necessariamente riconducibili a realtà esterne come Comvest.
Conferme per i vertici operativi e sportivi
Sebbene il consiglio subirà dei cambiamenti, la linea di comando operativa non subirà alcuna variazione. All’interno della dirigenza del Milan rimarranno stabili le posizioni di Giorgio Furlani, amministratore delegato esperto in strategie finanziarie, e di Paolo Scaroni, presidente con una profonda conoscenza delle dinamiche istituzionali calcistiche. Questa scelta mira a garantire stabilità al progetto tecnico e commerciale, evitando scossoni che potrebbero influenzare il rendimento della squadra durante la stagione.
Equilibri e stabilità rispetto ai rivali
La solidità del nuovo assetto amministrativo permette al club di guardare con fiducia alle prossime sfide, mantenendo il passo dei propri competitor diretti. La società rossonera punta sulla continuità dei suoi dirigenti per restare ai vertici del calcio italiano ed europeo. La gestione finanziaria semplificata offrirà maggiore libertà d’azione nelle future sessioni di mercato, permettendo alla squadra di competere stabilmente con le altre pretendenti al titolo nazionale.