Milanello
Di Stefano parla a Sky: «Settimana strana per Leao, futuro in bilico con il 3-5-2. Vi dico che…»
Di Stefano, il retroscena su Milanello: «Battibecco con Pulisic chiarito, lo spogliatoio gli vuole bene»
Nel pre-partita di Milan-Torino, l’inviato di Sky Sport Peppe Di Stefano ha fatto luce sulla complessa settimana vissuta da Rafael Leao. Nonostante le voci di un possibile isolamento del portoghese, il giornalista ha smentito categoricamente eventuali fratture interne al gruppo squadra, sottolineando il forte legame affettivo che unisce il numero 10 ai compagni. Tuttavia, non è mancato un momento di tensione: «Leao è un ragazzo al quale lo spogliatoio è molto legato, non è vero che lo spogliatoio non digerisce i suoi atteggiamenti. Tutti gli vogliono bene, c’è stato un battibecco con Pulisic e poi un chiarimento a Milanello».
Di Stefano ha poi evidenziato come il calciatore si sia messo a disposizione di Massimiliano Allegri nonostante una condizione fisica non ottimale, lamentando però una mancanza di tutela da parte del club: «Lui ha dato disponibilità in questi mesi nonostante il problema all’adduttore e forse in questi giorni non è stato protetto dalla società ed è stato fatto un passo indietro. Dagli esami di ieri non è emerso nulla e da quello che mi risulta parte domani con il Portogallo».
Di Stefano, nodo tattico e mercato: «Se si continua così, non conviene a nessuno restare insieme»
Il vero nodo della questione resta però legato al nuovo assetto tattico varato dall’allenatore livornese. Il passaggio alla difesa a tre sembra penalizzare eccessivamente le caratteristiche dell’esterno lusitano, aprendo scenari di addio per la prossima stagione: «Ci sarà da fare una valutazione in futuro perché se si continua con il 3-5-2 non è conveniente per Leao rimanere e per il Milan rimanere con Leao».
In chiusura, Di Stefano ha riportato l’attenzione sulla scarsa vena realizzativa del resto del reparto offensivo, un tema caro anche al tecnico: «Detto ciò come dice Allegri l’attacco si deve svegliare perché alla fine segna solo lui, criticato o no Leao ha fatto gol, gli altri devono darsi una svegliata tutti». Un richiamo chiaro a Fullkrug e compagni, chiamati a supportare maggiormente la manovra realizzativa per non far pesare l’intera responsabilità sulle spalle del portoghese.