HANNO DETTO
De Rossi tuona ancora contro Pavlovic: «Non siamo gli scemi del villaggio, sanzione iniqua». Ma il regolamento lo sbugiarda
De Rossi, tecnico del Genoa, è tornato sull’episodio di Pavlovic prima del rigore di Stanciu contro il Milan: le dichiarazioni
Il post-partita di Milan-Genoa (1-1) continua a far discutere, spostandosi dal campo alle sale stampa. Nel pomeriggio di sabato 10 gennaio, Daniele De Rossi è tornato con durezza sull’episodio che ha visto protagonista Strahinja Pavlović, reo di aver deliberatamente danneggiato il dischetto del rigore prima del penalty (poi fallito) da Stanciu al 99°.
Lo sfogo di De Rossi: “Non siamo gli scemi del villaggio”
Il tecnico del Grifone, in vista della sfida contro il Cagliari, ha puntato il dito non solo contro il difensore serbo, ma anche contro la gestione dell’arbitro Mariani:
- La critica all’atteggiamento: “Per lo spessore della maglia ti aspetteresti altri comportamenti. Non si può tirare un rigore 3 minuti e 50 dopo il fischio in un clima da far west”, ha dichiarato De Rossi, sottolineando come l’ammonizione non sia stata una sanzione sufficiente per lo “stratagemma” plateale di Pavlović.
- Il fattore psicologico: Sebbene Stanciu abbia ammesso che l’errore non sia dipeso direttamente dalla “buchetta”, De Rossi lamenta l’impunità di un gesto volto a esasperare la pressione sul rigorista.
Regolamento alla mano: Mariani poteva fare di più?
Nonostante le proteste rossoblù, l’arbitro Mariani ha applicato correttamente il protocollo previsto dal Regolamento del Giuoco del Calcio (Regola 12):
- Comportamento Antisportivo: Il gesto di danneggiare il terreno di gioco o il punto del calcio di rigore ricade sotto la voce “comportamento antisportivo”. La sanzione prevista è il cartellino giallo, regolarmente comminato a Pavlović.
- L’impossibilità del Rosso: Il regolamento non prevede l’espulsione diretta per questo tipo di infrazione, a meno che non avvenga in combinazione con condotte violente o ingiurie gravi, che non sono state ravvisate nel caos del Meazza.
- Nessuna Prova TV: Come chiarito dagli esperti, Pavlović non rischia squalifiche retroattive: essendo stato sanzionato in campo, l’episodio è considerato “visto e giudicato”.
Le conseguenze per il Milan
Se il “trucco” di Pavlović ha salvato il risultato, il Milan pagherà dazio a Firenze. Oltre alla squalifica di Tomori (ammonito per esultanza smodata dopo l’errore di Stanciu), Allegri dovrà monitorare la diffida di Pavlović, ora entrato nel mirino dei direttori di gara per il suo eccessivo agonismo.