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Editoriali

Dal lato sportivo a quello digitale: è un Milan giovane dentro e fuori dal campo

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Il Milan di Elliott e Gazidis è una macchina sempre più aggiornata: dagli accordi commerciali al lato prettamente sportivo

L’incredibile striscia di risultati che il Milan sta mettendo in atto (23 utili consecutivi) dal post lockdown fino a oggi è qualcosa a cui, mesi fa, anche il più ottimista dei sostenitori avrebbe stentato a credere. Oggi finalmente possiamo ammirare una squadra talentuosa, con un gruppo compatto e un’identità tattica ben precisa. Ma quali sono i segreti di questo nuovo Milan? Ci sono diversi motivi per cui i rossoneri hanno cambiato marcia e sono rintracciabili sia dentro che fuori dal campo.

Gestione sportiva: la virtuosa linea verde

Impossibile rimanere indifferenti nei confronti del coraggioso progetto sportivo avviato dal club di via Aldo Rossi a partire dall’estate 2019. Il team dirigenziale composto da Maldini e Massara (accompagnati nel prologo del viaggio anche da Boban) ha avviato una scrupolosa ricerca nel mercato, selezionando, con la benedizione della proprietà e dell’ad Gazidis, alcuni dei migliori prospetti del calcio europeo. Theo Hernandez, Bennacer, Leao, Saelemaekers, Tonali, Hauge… Sono solo alcuni dei giovani di prima qualità che il Diavolo è riuscito ad aggiudicarsi (molti a cifre modiche), grazie alla continua e professionale attività di indagine. Quest’ultima è stata sapientemente coordinata anche da Geoffrey Moncada, l’uomo in ombra di Casa Milan, che però in qualità di Capo Scout merita assolutamente di spartirsi i meriti dei successi sportivi con gli altri componenti della gestione sportiva.

E così i rossoneri sono diventati una delle squadri più giovani in tutta Europa, anzi la più giovane, con un’età media per partita di 23,6 anni. Questo dato spiega molte cose, innanzitutto il notevole affiatamento dimostrato dalla squadra durante le partite. Non stiamo parlando solamente di un gruppo di ragazzi che condividono lo spogliatoio, ma di una vera e propria armata verde, racchiusa in una bolla generazionale che unisce i giocatori anche e soprattutto fuori dal campo, nella quotidianità di tutti i giorni, e perché no negli interessi e nel tempo libero. E se qualcuno teme per il rischio di un collasso disciplinare (dovuto alla giovinezza), nessun pericolo: Mister Pioli e veterani del calibro di Ibrahimovic e Kjaer sanno bene come comportarsi e svolgono alla perfezione il loro ruolo di padri lavorativi, pronti a tenere sempre alta la tensione in allenamenti e partite e soprattutto ad assicurarsi che i tragitti di ogni singolo giovane seguano il giusto sentiero.

Da Roc Nation ai Social: Milan giovane anche fuori dal campo

La ventata di freschezza che sta trasportando il Milan negli ultimi mesi non si limita solamente al rettangolo di gioco. Il Diavolo infatti si è dato una grande svecchiata anche e soprattutto a livello aziendale. La sensazione è che ai piani più alti del club rossonero siano riusciti ad intercettare gli ingredienti segreti per una rapida crescita della società, sotto tutti i punti di vista. «Le modalità stanno cambiando: i tifosi guardano le partite in maniera diversa. I nuovi tifosi digitali devono essere coinvolti con un lavoro in prospettiva e di mente aperta. Servono personalità di esperienza internazionale che sappiano vedere come sarà il calcio tra 10-15 anni», così l’amministratore delegato Ivan Gazidis ha sapientemente illustrato ieri nel corso dell’evento SportLab, organizzato da il Corriere dello Sport.

Nel mezzo di una rivoluzione digitale che la nostra epoca sta vivendo e che porterà, nel medio-breve periodo, a cambiamenti ancora più sensibili, il Milan non vuole farsi cogliere impreparato. Ecco spiegate quindi alcune mosse strategiche. Una su tutte la partnership commerciale con Roc Nation. L’agenzia del rapper Jay Z, oltre a rappresentare atleti di qualunque ambito sportivo, è un punto di riferimento a livello globale per quanto riguarda l’amplificazione del brand, la digital strategy e le attività creative. E proprio in questi settori il Milan, grazie al sodalizio, è cresciuto in maniera esponenziale. Da quest’estate infatti l’attività rossonera sui social si è fatta sempre più fitta, permettendo sul canale Instagram una crescita di addirittura 800.000 follower in pochi mesi.

Ma non solo, grazie a Roc Nation il club di via Aldo Rossi ha appreso il concetto di “hype”, fondamentale nell’epoca del digitale: attorno al lancio delle nuove maglie da gioco, ad esempio, sono state proposte grafiche e iniziative per alimentare nei giorni precedenti al “drop” le attese e le aspettative. Il risultato? Boom di vendite per le nuove divise 2020/21. La nuova filosofia digitale invade anche il calciomercato: l’acquisto di Tonali è stata una ghiotta occasione colta al balzo dal Diavolo, che attraverso una serie di post e contenuti creativi, ha totalizzato un incremento di 130.000 follower su Instagram in un solo giorno. Se poi alla forza di Roc Nation aggiungiamo anche quella di PUMA, di cui Jay Z è direttore creativo della sezione cestistica, i risultati sono ancora più incisivi e portano giocatori NBA come Danny Green (LA Lakers), a indossare, a favore di telecamera, prima di una partita la nuova maglia rossonera.

Nell’era digitale è fondamentale anche intrattenere i propri fan, attraverso contenuti che, perché no, esulino anche dal calcio: ecco perché, sempre grazie a Roc Nation, durante il lockdown Dj Khaled, Alicia Keys e altri volti noti dell’industria musicale si sono esibiti in un evento live streaming sui canali social rossoneri. Non solo Roc Nation, ma anche collaborazioni con le pagine sportive più seguite sui social dai giovani. Non ci è passata indifferente, per esempio, la tela di rapporti tessuta con 433, un profilo calcistico che su Instagram conta più di 30 milioni di followers e che settimanalmente pubblica e promuove contenuti sui risultati e le performance dei rossoneri.

«C’è molto da fare sul lato digitale: nuove app, nuovi eventi – come quello organizzato durante il lockdown con Rocnation -, tour digitali e nuovi sponsor che si stanno unendo al nostro progetto», così ha dichiarato Gazidis in intervista rilasciata alla rubrica economica inglese “Leaders in sport”. Il Milan ha la fortuna, quasi unica, di poter contare su un bacino di utenza di fan e follower quasi unico nel mondo. La storia tessuta dal club rossonero è un preziosissimo biglietto della lotteria su cui il club di via Aldo Rossi è sempre stato seduto, ma di cui solamente ora ne comprende i potenziali benefici futuri. La strada intrapresa è quella giusta e la professionalità con cui, dentro e fuori dal campo, vengono percorsi tutti gli step di crescita ci porta a pensare che il rosso tornerà ad acquisire le tonalità del Diavolo e il nero tornerà presto a incutere terrore negli avversari.