HANNO DETTO
Costacurta consiglia Allegri sul gioco dei rossoneri: più verticalizzazioni. Le parole
Costacurta consiglia Allegri sul gioco dei rossoneri: più verticalizzazioni. Le parole. Segui le ultimissime
Il post-partita di Milan-Hellas Verona continua a far discutere gli addetti ai lavori. Nonostante la vittoria netta, le analisi tattiche si concentrano sulla costruzione della manovra del Diavolo. Ai microfoni di Sky Calcio Club (fonte delle dichiarazioni), l’ex leggenda rossonera Alessandro Costacurta, oggi stimato opinionista televisivo noto per la sua precisione analitica e l’esperienza pluridecennale, ha espresso forti perplessità su alcuni aspetti del gioco mostrati ieri a San Siro.
L’analisi su Nkunku e la gestione Allegri
Costacurta si è soffermato inizialmente su Christopher Nkunku, l’attaccante francese dotato di grande tecnica individuale e versatilità offensiva, che sotto la nuova gestione sembra ancora cercare la collocazione ideale. “È un buon giocatore, molto tecnico, ma non è una punta centrale”, ha spiegato l’opinionista, sottolineando come il calciatore abbia faticato nel primo tempo per poi sbloccarsi nella ripresa insieme a tutto il gruppo.
Secondo l’ex difensore, il nuovo allenatore del Milan Massimiliano Allegri — tecnico livornese famoso per il suo pragmatismo e la capacità di dare equilibrio difensivo alle proprie squadre — ha svolto un lavoro eccellente sulla consapevolezza dei pericoli. Tuttavia, il “Billy” nazionale ravvisa una carenza fondamentale: la mancanza di verticalizzazioni.
Il dato statistico: 27 passaggi in 5 minuti
Il dato sollevato da Costacurta è impietoso per quanto riguarda l’inizio del match dei rossoneri: “Nei primi cinque minuti e venti secondi, il Milan ha fatto 27 passaggi tra i difensori centrali”. Un possesso palla sterile che l’opinionista fatica a comprendere, ricordando come storicamente lo spogliatoio rossonero puntasse subito a mettere pressione e paura agli avversari cercando la profondità.
Questa lentezza nella manovra rappresenta una sfida per Igli Tare, il nuovo Direttore Sportivo del Milan, che ha costruito una rosa con elementi come Niclas Füllkrug, il centravanti tedesco possente e abilissimo nel gioco aereo, ideale per soluzioni più dirette. Costacurta, citando campioni del calibro di Shevchenko (il “Re dell’Est”, Pallone d’Oro e velocista letale) e Inzaghi (il rapace d’area per eccellenza), ha ribadito che la chiave non è chi gioca, ma l’intenzione di andare sulla “seconda palla” invece di perdersi in orizzontalismi difensivi.
Conclusioni e prospettive SEO
Il nuovo corso tecnico del club di via Aldo Rossi, guidato dalla visione di Tare sul mercato e dalla mano di Allegri in campo, dovrà ora rispondere a queste critiche costruttive. Per scalare la classifica di Serie A, i rossoneri dovranno trasformare il possesso palla in affondi letali, evitando di rendere il gioco troppo prevedibile per gli avversari.