Conferenza stampa Amorim post Genoa Milan: «Quando siamo competitivi siamo anche difficili da battere. L'arbitro? Avete visto la partita, giudicate voi»
HANNO DETTO

Conferenza stampa Amorim post Genoa Milan: «Quando siamo competitivi siamo anche difficili da battere. L’arbitro? Avete visto la partita, giudicate voi»

Amorim, allenatore rossonero, è intervenuto in conferenza stampa poco dopo il fischio finale di Genoa Milan

Ruben Amorim, poco dopo la conclusione del match tra Genoa e Milan, sfida valevole per l’undicesima giornata della Serie A 2026/27, è intervenuto in conferenza stampa. Ecco, di seguito, tutte le sue dichiarazioni.

SUL TURNOVER – «Il turnover per noi è necessario. Chiaramente, è stata una brutta partita giovedì per i giocatori che abbiamo: penso sia un fatto di mentalità, e dobbiamo affrontarlo. L’unico modo che conosco è lavorare, allenarmi con i giocatori, spiegare, mostrare i video, perché ci sono state alcune cose così evidenti che non ho bisogno di spiegare; mi limiterò a mostrare qualche clip della partita e capiranno».

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SULLA PRESTAZIONE – «Sono soddisfatto dell’evoluzione che stiamo avendo. Stiamo cambiando completamente il nostro modo di giocare. Abbiamo più possesso palla. Controlliamo di più le partite con la palla. Penso che abbiamo avuto alcuni momenti durante queste partite, momenti davvero buoni con una bella cultura. Penso che siamo lontani dalla fine. Penso che ci manchi tempo nell’ultimo terzo di campo. Controlliamo la palla lontano dall’area avversaria. Questo è un punto chiave anche affinché Goncalo Ramos abbia occasioni più limpide. Non è chiaramente colpa di Goncalo. Pulisic è lontano dall’area. Gonçalo è lontano dall’area. Tutti questi giocatori giocano lontani dall’area, quindi posso dire che siamo ancora lontani dal prodotto finale, perché stiamo ancora lavorando sulla buona progressione, ma poi nell’ultimo terzo di campo sprechiamo molto tempo lì con la palla».

SULL’ARBITRAGGIO DI OGGI – «Non lo commento, perché so che parlare di arbitri non è una cosa che potrebbe aiutare la mia squadra. Voi avete gli occhi, avete i canali, avete visto la partita. Potete giudicare voi».

SUGLI ALTI E BASSI DELLA SQUADRA – «Quello che sento è che, quando siamo competitivi, siamo difficili da battere e adesso indirizziamo la partita verso il nostro stile. Spingiamo per avere il controllo con la palla. Quando non siamo in grado di essere competitivi, siamo completamente allo sbando. È una grande differenza, ma è qualcosa su cui dobbiamo lavorare. Ma ripeto, l’evoluzione della squadra, il modo in cui stiamo giocando è completamente diverso dall’inizio della stagione, e di questo sono soddisfatto. Dovremmo avere più punti. Non sono chiaramente felice della partita in Europa, non solo per i risultati, ma per la prestazione. I risultati possono capitare, ma le prestazioni sono lontane da ciò che vogliamo. Però penso che in futuro saremo una squadra migliore».

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