HANNO DETTO
Condò dopo la sconfitta del Milan: «Ha mancato il colpo. A fine stagione sarà necessario un profondo reset perché…»
Condò, sulle colonne del Corriere della Sera, ha parlato così del Milan dopo la sconfitta in campionato contro la Lazio: le sue parole
Sulle pagine del Corriere della Sera, Paolo Condò ha analizzato la pesante sconfitta del Milan all’Olimpico, vedendo nel successo della squadra di Sarri un punto di svolta definitivo per la corsa al titolo. I rossoneri non hanno saputo approfittare del rallentamento dei nerazzurri: «Il Milan ha mancato il colpo. Il pari dell’Inter gli aveva aperto una finestra per risalire a -5 ma la Lazio, in versione deluxe per il ritorno dei tifosi allo stadio, l’ha richiusa sbattendola: gol di Isaksen seguito da un’efficace resistenza alla disordinata pressione rossonera, il Milan passa dalla chance del -5 alla realtà del -8. È curioso che la Lazio, dopo aver tolto lo scudetto all’Inter un anno fa, glielo abbia quasi restituito adesso».
Condò, stanchezza mentale e veleni arbitrali
Secondo il noto giornalista, il campionato sta risentendo di un clima teso che distoglie l’attenzione dal calcio giocato, complici i numerosi errori dei direttori di gara: «Stiamo assistendo a una volata fra squadre stanche di testa, fiaccate dalle infinite polemiche arbitrali che hanno innegabili basi—solo questo turno c’è stato il rigore negato a Frattesi, il discutibile annullamento di un gol a Conceicao, il secondo giallo fasullo a Wesley—ma spostano ogni analisi sul piano del lamento se non addirittura del complotto».
Le prospettive per il finale di stagione dei rossoneri sembrano ora ridimensionate verso la difesa del piazzamento europeo, in attesa di una rifondazione estiva: «A fine stagione sarà necessario un reset profondo. Il Milan ha fatto capire di non avere la forza per salire ancora, perché ha il quinto attacco del torneo e nelle serate in cui deve spingere, com’era questa, non riesce a farlo senza scoprirsi. Ora penserà a mettere in sicurezza il posto Champions, tenendo presente che il Napoli gli è ormai addosso, ma la Juve quinta dista ancora 7 punti, che sono tanti».