HANNO DETTO
Condò, l’analisi del giornalista: la battaglia scudetto e la “normalizzazione” di Modric al Milan
Condò, noto giornalista, ha analizzato la lotta scudetto in Serie A sottolineando la normalizzazione di Modric nel Milan
Analizzando la recente giornata di campionato sul Corriere della Sera, Paolo Condò ha messo in luce le difficoltà che le prime tre della classe hanno affrontato contro le rispettive “nemesi” (Sassuolo per il Milan, Udinese per il Napoli, Genoa per l’Inter).
Condò ha assegnato la palma del vincitore del “contest” all’Inter, che si è “messa rapidamente in sicurezza” contro il Genoa, mentre Milan e Napoli hanno faticato.
Concentrandosi sul Milan e sul pareggio casalingo (2-2) contro un “terribilmente veloce” Sassuolo, Condò tocca il tema delle leadership individuali che “contano”.
Condò e l’osservazione su Modrić
Il giornalista rileva che, mentre l’Inter può contare sul leader Lautaro Martínez, il Milan vede il suo fuoriclasse croato mostrare segni di appannamento o, perlomeno, un calo rispetto alle aspettative iniziali:
PAROLE – «Le leadership contano perché di Lautaro abbiamo detto mentre Modrić nel Milan si sta un po’ normalizzando…».
L’espressione “normalizzando” suggerisce che Luka Modrić non sta più incidendo con la straordinaria continuità richiesta per fare la differenza ai massimi livelli, o che le sue prestazioni si stanno adeguando a un livello più standard rispetto allo status di top player assoluto con cui è arrivato in rossonero.
Il pareggio del Milan è stato anche segnato da episodi sfortunati e di élite (i “due gol fotonici” del Sassuolo e il gol tolto a Pulisic), ma la performance meno incisiva dei leader, come Modrić, contribuisce alla percezione di una squadra che ha rischiato “l’osso del collo”.