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Cicchetti consiglia: Cyriac, l’erede di Drogba

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Era considerato uno dei migliori talenti del calcio ivoriano, tanto che in patria lo avevano indicato come il principale erede di Didier Drogba. Non ha assolutamente percorso la carriera del fortissimo ex centravanti del Chelsea, sebbene gli inizi del suo percorso professionale facessero presagire ad un futuro radioso e importante. Invece, il talentuoso Zoro Cyriac si è perso tra infortuni e panchine prima di esplodere definitivamente all’età di ventisei anni. Classe ’90, l’attaccante ivoriano con passaporto belga è infatti il cecchino dell’Ostenda, trascinato al quarto posto della Jupiler League con i suoi undici centri in campionato.

Un vero e proprio exploit per l’ex baby prodigio dell’Asec Mimosas, il più importante vivaio del calcio africano (lì sono stati svezzati i vari Gervinho, Kalou, Zokora e i fratelli Tourè), che all’età di diciotto anni aveva fatto scomodare importanti club inglesi e francesi per accapararsi quello che nel 2008 veniva considerato come l’astro emergente del calcio ivoriano. 172 cm di vitalità e senso del gol, Cyriac è un centravanti atipico, cioè un attaccante moderno decisamente completo, in grado di attaccare la profondità e gli spazi così come in grado di agire da prima punta nell’area di rigore. La punta ivoriana è infatti in grado di giocare in tutti i ruoli d’attacco, da prima o seconda punta e all’occorrenza anche da attaccante esterno, grazie ad un notevole spunto e una duttilità interessante per qualsiasi allenatore.

Nonostante le premesse iniziali, quindi, la carriera di Cyriac è stata costellata di alti e bassi e di tanti intoppi, in particolare i tantissimi infortuni che hanno flagellato praticamente tutta la sua carriera.
Fu lo Standard Liegi nel 2009 a portarlo in Europa, club nel quale iniziò a fare faville prima di infortunarsi gravemente. La storia si ripete l’anno successivo: inizio folgorante (otto reti nel girone d’andata), poi un altro grave infortunio (rottura dei legamenti crociati del ginocchio sinistro) gli tarpa le ali e lo costringe a rinviare la vera e propria esplosione. Rimane tre stagioni complessivamente allo Standard, prima di accettare nel 2012 l’offerta dell’Anderlecht che si assicura il suo cartellino per 2 mln. Il peggio sembra finalmente alle spalle, ma con la nuova squadra Cyriac tarda a carburare, mettendo a segno la miseria di otto reti (in cinquantuno partite) nelle tre stagioni previste dal suo contratto.

In estate il passaggio a parametro zero all’Ostenda e finalmente il bomber ivoriano raggiunge picchi di rendimento mai visti e soprattutto quella continuità di reti e prestazioni mai avuti finora. Grazie ai gol realizzati nel massimo torneo belga anche la Nazionale ivoriana è tornata a ricordarsi di lui. Il ct Dussuyer lo ha infatti richiamato a distanza di due anni dall’ultima volta, facendogli rivivere i fasti che aveva già toccato ai tempi dell’U20, dove era uno dei talenti maggiormente apprezzati. Cyriac ha l’età giusta, una valutazione abbordabile e un passaporto comunitario che lo rendono appetibile per i principali campionati europei. Portarlo in Italia non sarebbe affatto una cattiva idea.

GOHI BI ZORO CYRIAC

Ruolo: attaccante

Club: Ostenda (Belgio)

Data di nascita: 15/08/1990

Luogo di nascita: Daloa (Costa d’Avorio)

Nazionalità: Costa d’Avorio/Belgio

Valutazione: 6 mln

Ingaggio: 0,3

Scadenza contratto: 30/06/2019

Agente: Jacques Lichtenstein

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