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Allegri, lo spiffero da Milanello non passa inosservato: l’ha provato nella rifinitura prima della Fiorentina
Allegri, importante spiffero da Milanello: nella rifinitura alla vigilia della Fiorentina il tecnico ha provato anche la difesa a quattro
Non solo novità negli interpreti, ma anche nel sistema di gioco. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, nell’ultima seduta di allenamento Massimiliano Allegri ha testato concretamente la difesa a 4, preparando un possibile piano B (o un cambio radicale) per la trasferta di Firenze.
Perché il passaggio alla difesa a 4?
La scelta non è casuale e risponde a diverse esigenze emerse dopo il deludente pari contro il Genoa:
- Assenza di Tomori: Con l’inglese squalificato, il passaggio a due centrali (Gabbia e Pavlovic) permetterebbe di mantenere una linea solida senza dover forzare l’inserimento di un terzo elemento meno collaudato.
- L’effetto Füllkrug: Come visto nel finale dell’ultimo match, il 4-3-3 permette di schierare il tridente pesante, garantendo a Niclas Füllkrug la presenza di due esterni puri come Leao e Pulisic (o Nkunku) pronti a rifornirlo di cross.
- Fattore Terzini: In questo modulo, Saelemaekers arretrerebbe sulla linea dei difensori a destra, mentre a sinistra Estupiñán (o Bartesaghi) agirebbe da terzino fluidificante, ricalcando le strutture fluide care al tecnico livornese.
La possibile variante (4-3-1-2 o 4-3-3)
Se l’esperimento venisse confermato dal primo minuto al “Franchi”, il Milan si presenterebbe così: MILAN (4-3-3): Maignan; Saelemaekers, Gabbia, Pavlovic, Estupiñán; Jashari, Ricci, Rabiot; Pulisic, Füllkrug, Leao.
Tuttavia, Allegri rimane un cultore dell’equilibrio: la difesa a 4 potrebbe essere utilizzata anche solo a partita in corso, qualora la Fiorentina di Vanoli dovesse chiudersi troppo centralmente.