Alessandro Matri si confessa: «Pensavo di avere la Sla, pensavo di avere la sclerosi multipla». Il retroscena sull'esperienza al Milan
HANNO DETTO

Alessandro Matri si confessa: «Pensavo di avere la Sla, pensavo di avere la sclerosi multipla». Il retroscena sull’esperienza al Milan

L’ex attaccante Alessandro Matri racconta a Ballando con le stelle il periodo più buio della sua vita dopo l’esperienza al Milan: «Sono andato in analisi, ora convivo con le mie paure»

Un racconto intenso e senza filtri. Alessandro Matri si mette a nudo nella clip che precede la sua esibizione nella sesta puntata di Ballando con le stelle. L’ex calciatore ripercorre alcuni dei momenti più complicati della propria vita, segnati dalla fine dell’esperienza alla Juventus, dal ritorno al Milan e da un periodo particolarmente difficile dal punto di vista psicologico.

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Dopo i successi in bianconero, l’avventura con la maglia rossonera non ha rispettato le aspettative. Un’esperienza che Matri ha vissuto come un vero e proprio fallimento personale, con conseguenze profonde sulla sua autostima.

PAROLE – «Pensavo di avere la Sla, pensavo di avere la sclerosi multipla. Sono andato in analisi, ora convivo con le mie paure».

«Come tutti i grandi amori, quando si ama tanto una cosa poi c’è il crollo. Ho iniziato a vivere male, mi chiudevo in casa la sera. Ho vissuto il fallimento al Milan come un lutto, mi sentivo un peso. E’ iniziato il mio calvario calcistico, ho perso autostima e fiducia. Sono diventato vulnerabile, sono caduto in un percorso di depressione da ipocondria. Pensavo di avere la Sla, pensavo di avere la sclerosi multipla», dice Matri.

L’ex attaccante ha poi raccontato quanto sia difficile, per un calciatore, ammettere le proprie fragilità e chiedere aiuto, sottolineando l’importanza del sostegno della famiglia e del percorso intrapreso per affrontare le proprie paure.

«Un calciatore pensa di essere un supereroe per la gente, ha paura a parlare di queste cose con l’allenatore, i compagni o il presidente. In questo modo, uno si tiene tutte le paure. Ho avuto la prontezza e il coraggio di dire a Federica e ai miei genitori che avevo paura di avere qualcosa. Mi sentivo accudito e protetto, sono andato in analisi e sono stato sempre meglio. Ho ancora piccole paure, faccio esami ogni 6 mesi. Convivo con questo, ma meglio. La nascita delle mie figlie mi ha distolto dal problema», aggiunge.

Una testimonianza importante, quella di Matri, che riporta l’attenzione sulla salute mentale nel mondo dello sport e sull’importanza di non nascondere le proprie fragilità.

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