Il 'Milan 2' non funziona, anche contro il Ferencvaros bocciate le rotazioni di Amorim
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Il ‘Milan 2’ non funziona, anche contro il Ferencvaros bocciate le rotazioni di Amorim

Le rotazioni di Amorim non funzionano. La sconfitta contro il Ferencvaros riapre i dubbi sulla profondità della rosa rossonera e le qualita del ‘Milan 2’

Il Milan incassa una pesante sconfitta per 2-0 contro il Ferencvaros nella quarta giornata della League Phase di Europa League e scivola al 28° posto, fuori dalla zona playoff. Al di là del risultato, a preoccupare è stata soprattutto la prestazione di una squadra profondamente modificata da Ruben Amorim per gestire le energie dopo il derby vinto contro l’Inter.

Milan, il turnover torna sotto accusa

La riflessione parte dall’analisi della Gazzetta dello Sport, che ha evidenziato come il Milan attuale sembri ancora dipendere fortemente dai propri titolari. Secondo la Rosea, le rotazioni massicce finiscono per togliere alla squadra riferimenti, ritmo e certezze, mettendo in evidenza una distanza ancora importante tra l’undici titolare e le alternative.

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La gara contro il Ferencvaros rappresenterebbe così il quarto episodio problematico legato alla gestione del turnover. Prima erano arrivate le difficoltà contro Benfica, Bournemouth e Bologna, con motivazioni e circostanze differenti ma un elemento comune: una squadra molto diversa da quella abituale ha faticato a mantenere gli stessi livelli.

Milan, le seconde linee non convincono

La Gazzetta ha analizzato anche le prestazioni dei singoli. Lorenzo Torriani, schierato per la squalifica di Mike Maignan, avrebbe commesso un errore sul primo gol, mentre in difesa Filippo Terracciano e Sankhoun Diawara non avrebbero fornito le garanzie necessarie.

Negative anche le prove di Davide Bartesaghi, Ardon Jashari e soprattutto Yunus Musah, sostituiti prima del termine della partita. Tra i giocatori meno utilizzati abitualmente, l’unico a essere rimasto in campo per tutti i 90 minuti è stato Omari Hutchinson, giudicato comunque in crescita nella ripresa.

Milan, mercato di gennaio decisivo

Secondo la lettura della Gazzetta, il problema non sarebbe riconducibile semplicemente all’età dei giocatori. Contro il Ferencvaros il Milan ha schierato la seconda formazione titolare più giovane della propria storia europea, con un’età media di 23 anni e 225 giorni.

Il dato porta quindi direttamente al mercato. La distanza tra titolari e alternative potrebbe infatti rappresentare uno dei principali aspetti da correggere nella sessione di gennaio. Dopo la quarta prestazione negativa associata alle rotazioni, la gestione delle energie potrebbe cambiare: per Amorim potrebbe diventare necessario limitare il turnover alle singole sostituzioni, evitando rivoluzioni profonde dell’undici titolare.

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