Sabatini: «Il Milan la squadra ce l'ha, l'allenatore è discreto, secondo me tendente anche all'ottimo»
HANNO DETTO

Sabatini: «Il Milan la squadra ce l’ha, l’allenatore è discreto, secondo me tendente anche all’ottimo»

Sabatini al podcast Numer1 ha speso belle parole parole per il Milan e per Ruben Amorim, definendolo un allenatore tendente all’ottimo

La netta vittoria nel derby contro l’Inter ha riacceso entusiasmo e ambizioni in casa Milan, rilanciando la candidatura della squadra guidata da Ruben Amorim nella corsa ai vertici della Serie A. A commentare la crescita del club rossonero è intervenuto il giornalista Sandro Sabatini, che ai microfoni di Number1 Podcast ha analizzato l’impatto del tecnico portoghese e la svolta impressa dalla società.

L’analisi di Sabatini parte dalla rinnovata identità della squadra e dalla presenza della proprietà: «Il Milan, rispetto agli ultimi anni, adesso compra un attaccante, la squadra ce l’ha, l’allenatore è discreto — secondo me tendente anche all’ottimo, all’eccellente —, ma soprattutto c’è un presidente che fa il presidente. Cioè, è arrivato Cardinale: l’elicottero, l’intervista alla Gazzetta, ‘Amorim fidati di me, sei il mio Top Gun’, la cena con le Legends, la commozione dopo la partita».

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Interpellato sulle reali possibilità della formazione di Amorim di puntare al massimo traguardo stagionale, il giornalista non nasconde il proprio ottimismo, ponendo l’accento sulla sessione invernale di calciomercato: «Mi garba il Milan e se fa un bel mercato a gennaio, secondo me, può rientrare in corsa, malgrado tutte le percentuali. Può vincere lo scudetto la Lazio, lo può vincere il Milan se compra un giocatore a gennaio».

I riflettori restano puntati sulla prova di forza offerta nell’ultima stracittadina, che secondo Sabatini ha segnato una spaccatura netta nelle certezze delle due milanesi: «Il Milan in trionfo e l’Inter in ansia. Questo è il responso del derby stravinto, stradominato dai rossoneri. Il risultato di 3-1 fotografa una partita nella quale il Milan ha vinto tutti i duelli diretti, da cui è nata anche la vittoria del collettivo».

Infine, una stoccata alle statistiche avanzate e l’elogio alle prestazioni dei singoli portieri: «Non fatevi ingannare dagli xG, forse il dato più artificiale e in alcune situazioni anche il più contraddittorio, perché le percentuali dei gol attesi premiano magari l’Inter. In realtà l’Inter ha avuto un portiere che non ha parato quasi nulla, mentre il Milan ha potuto contare su un estremo difensore che ha parato praticamente tutto».

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