HANNO DETTO
Pasotto e la corsa Scudetto: «D’ora in avanti il Milan penserà più a chi sta dietro. Allegri sperava che…»
Pasotto, su La Gazzetta dello Sport, parla così del Milan dopo il pareggio interno contro il Como: ecco le sue parole
Dopo l’1-1 nel recupero contro il Como, le ambizioni tricolori del Milan sembrano subire una battuta d’arresto definitiva. Il giornalista Marco Pasotto, sulle colonne della Gazzetta dello Sport, analizza il momento delicato della squadra di Massimiliano Allegri, sottolineando come il tecnico debba ora cambiare strategia. L’obiettivo primario non è più la rincorsa al primo posto, ma la blindatura della zona Champions League, guardandosi dalle inseguitrici che premono alle spalle.
In attesa del derby contro l’Inter di Cristian Chivu previsto tra tre giornate, il distacco dalla vetta sale a sette punti. Tuttavia, la classifica sorride ancora parzialmente al Diavolo, che mantiene un vantaggio di quattro lunghezze sul Napoli e sette sulla Roma. «Un’adeguata gestione nelle ultime tredici uscite garantirà l’imprescindibile ritorno in Champions» scrive Pasotto, evidenziando come Allegri debba ora puntare sulla concretezza per evitare brutte sorprese nel finale di stagione.
Pasotto, le scelte tattiche e il muro del Como
Il Milan ha dovuto fare i conti con pesanti assenze, su tutte quella di Rabiot, sostituito da Jashari in una mediana quasi totalmente inedita. In attacco, data la condizione non ottimale di Loftus-Cheek, spazio a Nkunku al fianco di Leao. Dall’altra parte, Fabregas ha sorpreso tutti schierando un Como più coperto con la difesa a tre, mossa che ha reso i lariani meno vulnerabili rispetto alla gara d’andata.
Nonostante il forcing finale, i rossoneri non sono riusciti a scardinare il sistema difensivo ospite. Il pareggio permette al Como di agganciare l’Atalanta al sesto posto, continuando a sognare un piazzamento europeo che avrebbe del clamoroso. Per Allegri, invece, resta il rammarico di non aver accorciato le distanze: «D’ora in avanti il grosso delle energie psicofisiche dovrà essere utilizzato più per guardarsi le spalle che per continuare a inseguire sogni di gloria da scudetto».