La lettera di richiamo della Uefa al Milan per l’affare Paqueta è un atto di bullismo

Paqueta
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La Uefa “bullizza” il Milan con una lettera di richiamo in seguito all’affare Paqueta, il Fair Play finanziario sta fallendo ogni giorno di più

Nella giornata di ieri vi abbiamo riportato le parole del direttore dell’area tecnico e sportiva del Milan Leonardo che, parlando a margine della conferenza stampa di Gattuso, ha precisato di aver ricevuto nelle ore precedenti una lettera di richiamo da parte della Uefa per l’affare Paqueta pagato dai rossoneri 35 milioni di euro. Una presa di posizione da parte dell’organo federale che appare pretestuosa e decisamente eccessiva e in netto contrasto con quella che è stata la sentenza della stessa Uefa che obbliga il Milan a riportate il proprio bilancio in pari ma entro il giugno 2021 senza paletti intermedi sul calciomercato. Perché allora questo monito arrivato da Nyon? Perché la federazione continentale si è presa la libertà di tirare i conti ad una società che è, sì tenuta a farlo, ma tra due anni e mezzo?

Ci chiediamo se questo trattamento che la Uefa ha riservato al Milan, già erroneamente punito la scorsa stagione con l’esilio dall’Europa League poi ribaltato al Tas, sia un atto di discriminante prevaricazione quasi ai limiti del “bullismo” che pochi precedenti può trovare nei rapporti che lo stesso organo di controllo del FFP ha intrattenuto, ad esempio, con il Psg che, nonostante sia teoricamente sotto le medesime leggi dei rossoneri, si è potuto permettere di spendere 415 milioni (a fronte di soli 200 incassati) sul calciomercato negli ultimi due anni. Le parole di Leonardo di ieri lasciano trasparire la preoccupazione che ovviamente avvolgerà il mercato invernale del Milan chiamato a spendere per poter riportare in carreggiata una stagione che sembra essere maledetta. Presentatosi come un novello Robin Hood, il Fair Play finanziario continua a deludere prendendo sempre più le sembianze dello Sceriffo di Nottingham (ipocrita antagonista del racconto di Dumas) sempre attento a punire con rapidità i deboli chiudendo uno o due occhi quando a compiere nefandezze sono i più potenti del Reame.