Momblano, noto giornalista, opinionista e conduttore tv ha rilasciato un’intervista a CalcioNews24
Luca Momblano è stato intervistato ai microfoni di CalcioNews24. Il noto giornalista, commentatore e opinionista ha toccato diversi argomenti:
INCHIESTA ARBITRI — «Innanzitutto è una vicenda che riguarda esclusivamente gli arbitri. Senza dimenticare però che gli arbitri sono il cuore e l’epicentro di tutto quello che noi commentiamo e osserviamo. Gli arbitri non sono solo i giudici, più terzi possibile, ma sono anche coloro senza cui non si giocano le partite. Qui siamo nel cuore della veridicità del nostro campionato e del nostro sistema. Questo non vuol dire che ci siano partite truccate né che ci siano combine ma vuol dire che se non funziona ed è gestito in maniera dilettantesca il mondo degli arbitri abbiamo un problema gigantesco. Qui servono spiegazioni, serve capire perché i primi a non seguire le regole siano gli arbitri e i vertici arbitrali. Siamo nel vuoto cosmico. I risvolti possono essere molto variegati e per certi versi imprevedibili».
SALA VAR E GESTIONE ROCCHI — «Il fine non giustifica il mezzo. Lasciando da parte l’accusa di arbitri graditi o meno a questo a quel club perché una cosa del genere aprirebbe anche a scenari clamorosi, ma io mi chiedo: come fa un gruppo di lavoro, come fanno gli arbitri a sentire la fiducia e a svolgere il loro lavoro con serenità se sai già che il tuo designatore si presenterà là facendo dei gesti o andando a insinuarsi dentro le tue valutazioni mentre le stai facendo. Te arbitro che sei in campo non solo sai che i Varisti possono influenzarti ma sai pure che i Varisti stessi potrebbero essere influenzati dal designatore. Quest’anno il clima di scarsa serenità ha contribuito ai pasticci sul campo che abbiamo visto».
MILAN-JUVE E CONFRONTO CON L’EUROPA — «Per me Milan-Juve e PSG-Bayern sono imparagonabili a monte. È chiaro faccia rumore lo 0-0 con due tiri in porta e squadre bloccate. Sicuramente il momento storico di Milan e Juve non è paragonabile ai momenti di gloria degli stessi club. Purtroppo questa storia del campionato italiano poco ricco influisce: mancare il quarto posto vuol dire bruciare tre anni di programmazione e mandare in crisi l’azienda. Questo influisce sui calciatori che avvertono un’esigenza di sopravvivenza che viene prima del lasciarsi andare sul campo. Queste cose le sanno anche gli allenatori. Il 5-4 finale non crea danni a nessuno, da noi scoppierebbe la tempesta».
FUTURO DUSAN VLAHOVIC — «Dire che il futuro di Vlahovic sia diviso tra Juve e Milan oggi è un po’ semplicistico. Non siamo al 50 e 50 tra queste due squadre. La Juve è in pole perché può parlare direttamente col ragazzo. Se oggi dovessi immaginare un futuro di Vlahovic lontano dalla Juve, scenario assolutamente plausibile, non vedo necessariamente il Milan. Secondo me ci sono 5-6 situazioni che possono accendersi, magari tra queste c’è anche il Milan, ma i rossoneri non sono nemmeno favoriti rispetto alle altre. Se la Juve e Vlahovic si separano, per me al 70% il serbo lascerà il campionato italiano».