HANNO DETTO
Pulisic continua nel suo digiuno da gol: «È un periodo difficile, ma sono certo di una cosa…»
Pulisic, intervenuto dopo la sconfitta degli USA contro il Belgio, ha parlato così della sua astinenza da gol: le parole
Il momento complicato di Christian Pulisic prosegue anche lontano da Milanello. Durante l’amichevole internazionale giocata ad Atlanta contro il Belgio di Saelemaekers e De Winter, la nazionale statunitense è uscita pesantemente sconfitta per 5-2, nonostante l’iniziale vantaggio firmato da McKennie. Per il numero 10 rossonero, il match ha confermato una crisi realizzativa che dura ormai da mesi: «Devo essere più freddo in quei momenti. È un periodo difficile, ma mi sento bene fisicamente e sto creando occasioni», ha dichiarato Pulisic ai microfoni di The Athletic, cercando di mantenere la calma nonostante le difficoltà sotto porta.
Pulisic, un 2026 stregato per la stella di Massimiliano Allegri
I numeri stagionali dell’americano raccontano di un’annata a due facce. Dopo un avvio travolgente con 8 gol nelle prime fasi della Serie A, il rendimento offensivo di Pulisic si è bloccato drasticamente con l’arrivo del nuovo anno. L’attaccante non trova la via della rete dal 28 dicembre 2025 (nel 3-0 contro il Verona), complici anche alcuni problemi fisici, tra cui una fastidiosa borsite, che ne hanno limitato l’impiego nel sistema tattico di Allegri. «So che a un certo punto la palla colpirà il mio ginocchio ed entrerà, e allora tutto cambierà. Non mi faccio prendere dal panico. Meglio ora che in estate», ha aggiunto il giocatore, fiducioso di ritrovare lo smalto migliore in vista del finale di stagione e del Mondiale.
Pulisic, dagli USA al Milan: la missione riscatto
La sconfitta contro i “Diavoli Rossi” è un campanello d’allarme per la nazionale di Mauricio Pochettino, ma lo è altrettanto per il Milan, che ha bisogno del miglior Pulisic per blindare il piazzamento europeo e tentare di accorciare sull’Inter di Cristian Chivu. Nonostante il digiuno, la fiducia nelle proprie doti resta intatta: «Devo solo restare positivo. Le cose cambieranno». Allegri si augura che il ritorno in Italia possa restituire al gruppo quel calciatore cinico e determinante ammirato nella prima parte del campionato, fondamentale per le ambizioni rossonere.