HANNO DETTO
Pasotto sul momento del Milan: «Ha provato ad aggrapparsi all’Inter. A Milanello non hanno mai pronunciato la parola Scudetto, ma…»
Pasotto, su La Gazzetta dello Sport, parla così del Milan e del momento che vivono i rossoneri dopo la sconfitta contro il Parma
Il verdetto sembra ormai scritto: il Milan deve rassegnarsi a salutare le ambizioni tricolori. Come analizzato da Marco Pasotto su La Gazzetta dello Sport, la rincorsa dei rossoneri si è interrotta bruscamente proprio a ridosso di quel mese di marzo che Massimiliano Allegri aveva indicato come il momento della verità. La squadra «ha provato a restare aggrappata con le unghie e con i denti», ma il divario con l’Inter di Cristian Chivu è diventato ormai incolmabile, rendendo la lotta al titolo un capitolo virtualmente chiuso.
Nonostante a Milanello la parola Scudetto sia sempre stata un tabù pubblico, tra i giocatori la convinzione di potercela fare era viva, specialmente quando il distacco era di soli sette punti con il derby ancora da disputare. Tuttavia, la realtà dei fatti parla di una «salita diventata liscia come il marmo», dove mantenere la presa è diventato impossibile. Salvo un improbabile «suicidio interista», per Allegri è già tempo di bilanci e di interrogarsi sugli errori commessi durante il cammino.
Pasotto, il tabù San Siro: un rendimento interno da metà classifica
Il vero paradosso della stagione milanista risiede nella differenza di rendimento tra casa e trasferta. Lontano dalle mura amiche, il Diavolo è una macchina perfetta: 29 punti in tredici gare e zero sconfitte, un record che in Europa solo il Bayern Monaco può vantare. Il problema sorge tra le mura amiche, dove la media punti crolla drasticamente a 1,9 a partita, un’andatura «a malapena da Champions».
I numeri non mentono: al Meazza hanno fatto meglio non solo l’Inter di Chivu, ma anche Napoli, Roma, Atalanta e Juventus. Questo deficit casalingo ha fatto sì che la lotta al titolo «sfuggisse dalle mani rossonere», costringendo la società a riflettere sul perché il fattore campo sia diventato un limite anziché un vantaggio. Mentre i nerazzurri volano verso il traguardo, il Milan deve ora blindare il piazzamento europeo per non rendere il finale di stagione un calvario.