Muriel al Milan: operazione e scheda tecnica

Muriel
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Muriel al Milan: ecco i dettagli dell’operazione che dovrebbero portare l’attaccante colombiano a firmare per i rossoneri e la scheda tecnica

Muriel al Milan è un’operazione che sembra essere sempre più vicina a concretizzarsi, il calciatore colombiano ha deciso di terminare la propria avventura al Siviglia e dopo un primo dialogo aperto con la Fiorentina sembra aver ceduto alla corte di Leonardo e Maldini. Ieri vi abbiamo riportato dell’annuncio proveniente dalla Spagna che proclamava di fatto l’arrivo di Luis Muriel al Milan, confermato poi a denti stretti da Gennaro Gattuso in conferenza stampa, ora i rossoneri sembrano aver messo in piedi un’operazione ad un passo dalla definizione. L’affare si svilupperà sicuramente su un trasferimento temporaneo (prestito) con diritto di riscatto di circa 15 milioni di euro con gli andalusi che però starebbero spingendo per un obbligo. Superato questo ostacolo l’affare verrà ufficializzato anche grazie ai buoni rapporti intrattenuti tra i due club in seguito all’affare André Silva.

Luis Muriel al Milan, la carriera

Nato in Colombia il 16 aprile del 1991 Luis Muriel inizia di fatto la propria carriera da calciatore nel 2001 quando a soli 10 anni viene prelevato dal settore giovanile dell’Atlético Junior. Nel gennaio 2008 passa al Deportivo Cali, in cui debutta in prima squadra nella massima serie colombiana il 12 luglio 2009 contro l’Envigado che resterà però l’unica partita disputata in stagione. Nel 2010 Muriel gioca 10 gare segnando ben 9 gol meritandosi così le attenzioni e poi l’acquisto da parte dei talent scout dell’Udinese che lo gira subito in prestito al Granada, società sempre di proprietà dei Pozzo, con cui totalizzerà 7 presenze senza reti nella Segunda División spagnola. Nella stagione seguente i friulani lo mandano a Lecce in prestito e Muriel segna 7 gol in 29 partite di Serie A ma non bastano ai pugliesi per salvarsi. Nella stagione 2012/13 torna all’Udinese e si mette in mostra tanto che a fine anno risulta il secondo cannoniere della formazione dietro Antonio Di Natale con 11 gol siglati in 22 partite. I numeri sono leggermente inferiori nella stagione seguente (24 presenze di campionato e solo 4 reti) così nel gennaio del 2014 si trasferisce a titolo temporaneo con obbligo di riscatto alla Sampdoria; chiuse la stagione con altre 16 partite e 4 gol nella massima serie. Le due annate seguenti sono in blucerchiato e Muriel gioca 63 partite in Serie A segnando 17 gol di cui ben 11 nel 2016/17. L’11 luglio 2017 viene acquistato a titolo definitivo per 20 milioni di euro più bonus dal Siviglia, con cui firma un contratto di cinque anni. La prima stagione è buona e termina con 29 presenze e 7 gol in campionato, ma quest’anno trova meno spazio in campionato e il Milan mette le mani sul suo cartellino.
NAZIONALE: fa il suo esordio nel campionato del mondo under 20 che si disputa nel 2011 proprio in Colombia sigla 4 gol complessivamente. Debutta nella nazionale maggiore il 28 maggio 2012 nell’amichevole non ufficiale contro la Guyana vinta per 7-1 dove mette a segno una doppietta. Al momento conta 22 presenze e 2 gol con la selezione maggiore. Ha partecipato e giocato agli ultimi Mondiali di Russia 2018.

Luis Muriel al Milan, scheda tecnica

L’arrivo di Muriel permetterebbe al Milan di aggiungere un attaccante (con esperienza nel campionato italiano) che sappia giocare sia come seconda punta in un 4-4-2 che come esterno offensivo in un 4-3-3. Un profilo perfetto per i moduli tattici di Gennaro Gattuso che in questa prima metà di stagione ha evidenziato in più momenti quanto sia pesata la mancanza di alternative nel reparto avanzato. Abilissimo sia di destro che di sinistro, Muriel è stato considerato per anni uno dei talenti più puri della Nazionale colombiana ma a rendere instabili le proprie annate è stata la condizione fisica spesso precaria a causa della facilità a mettere su peso dell’ex Sampdoria. Nato calcisticamente nel ruolo di prima punta Luis Muriel può spaziare su tutto il fronte offensivo sfruttando così al meglio la propria esplosività fisica e l’essere ambidestro, caratteristica questa che permetterebbe a Gattuso di poterlo utilizzare sia in un 4-4-2 che nel 4-3-3 magari sulla sinistra al posto di Hakan Calhanoglu. 

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