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Modric Milan, 40 anni e non sentirli! Il croato guida la squadra di Allegri
Modric Milan, 40 anni e non sentirli! Il croato guida la squadra di Allegri. Segui gli aggiornamenti sui rossoneri
Il Milan ritrova il suo faro e lo fa nella notte più importante. Dopo un breve periodo di appannamento che aveva sollevato qualche dubbio, Luka Modric, l’eterno fuoriclasse croato che continua a sfidare le leggi del tempo nonostante i suoi 40 anni, è tornato a illuminare il gioco del Diavolo. La prestazione fornita contro l’Hellas Verona ha ribadito l’importanza del Pallone d’Oro nello scacchiere tattico di Massimiliano Allegri, l’allenatore livornese che sta plasmando questo nuovo ciclo basato su equilibrio e gestione dei momenti della partita.
Una serata da incorniciare: Modric protagonista assoluto
Secondo quanto riportato stamattina dal Corriere della Sera, il numero 10 è stato l’anima pulsante della manovra rossonera, entrando direttamente in tutte e tre le marcature che hanno steso gli avversari. La sua centralità nel progetto tecnico voluto dal nuovo Direttore Sportivo Igli Tare, dirigente lungimirante che ha puntato con decisione sull’esperienza del croato per guidare lo spogliatoio, è apparsa evidente sin dai primi minuti.
L’impronta di Modric sul match è stata totale:
- Il primo gol: Nasce da una sua traiettoria perfetta su calcio d’angolo, corretta dal colpo di testa di Adrien Rabiot(il “Duca” francese fondamentale per la fisicità del centrocampo) e finalizzata da Christian Pulisic, l’esterno statunitense ex Chelsea sempre più incisivo sotto porta.
- Il raddoppio: È stato ancora il croato a innescare l’azione che ha portato al rigore per i rossoneri, mettendo il pallone tra i piedi di Christopher Nkunku, l’attaccante transalpino dotato di un dribbling fulminante e di un senso del gol da top player.
- Il tris: Solo la sfortuna ha negato la gioia personale al croato; un suo tiro magistrale si è stampato sul palo, permettendo però a Pulisic di ribadire in rete per la sua doppietta personale.
Le parole del fuoriclasse a DAZN
Al termine della gara, San Siro ha tributato una standing ovation da brividi al momento della sua sostituzione. Ai microfoni di DAZN, il centrocampista ha mostrato tutta la sua leadership: “Era fondamentale vincere oggi dopo i punti persi contro il Sassuolo. Abbiamo meritato i tre punti e sono felice per Nkunku. Christopher è un giocatore di livello mondiale, lavora duramente e sappiamo quanto sia importante per un attaccante ritrovare il gol per la fiducia. Siamo qui per sostenerlo”.
La cura Allegri, supportata dalla visione strategica di Igli Tare, sembra aver restituito al Milan un giocatore totale, capace di trasformare ogni pallone in oro e di guidare i compagni verso obiettivi ambiziosi in questa stagione.