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Milan Verona, il miracolo di Allegri: tra emergenza infortuni e il mercato di Tare
Milan Verona, il miracolo di Allegri: tra emergenza infortuni e il mercato di Tare. Segui le ultimissime
Il successo ottenuto a San Siro contro l’Hellas Verona ha scatenato diverse riflessioni sul momento che stanno attraversando i rossoneri. Sulle colonne dell’edizione odierna del Corriere dello Sport, il noto giornalista Franco Ordine ha analizzato con estrema lucidità la situazione del Diavolo, mettendo in luce un paradosso: i 35 punticonquistati finora in classifica somigliano a un “piccolo miracolo”, considerando le pesanti assenze che condizionano le scelte di Massimiliano Allegri, l’allenatore livornese tornato alla guida del club con il compito di ridare solidità ed equilibrio tattico.
Emergenza difesa e attacco: la panchina corta del Diavolo
L’analisi di Ordine parte dalla gestione delle risorse. In difesa, il forfait di Matteo Gabbia, affidabile centrale cresciuto nel vivaio fermato da un problema al ginocchio, ha costretto i meneghini a schierare come unica alternativa il giovanissimo David Odogu. Il centrale tedesco classe 2006, arrivato dal Wolfsburg, ha esordito in Serie A nonostante un’esperienza ancora acerba.
La situazione in attacco appare ancora più critica. Allegri ha dovuto fare i conti con l’assenza di punte di ruolo. Rafael Leao, il fuoriclasse portoghese capace di spaccare le partite con i suoi strappi, è fermo dall’8 dicembre; Santiago Gimenez, il bomber messicano arrivato per garantire gol pesanti, è reduce da un’operazione alla caviglia, mentre il nuovo acquisto Niclas Füllkrug, il panzer tedesco ex Borussia Dortmund, non è ancora al top della condizione dopo i pochi minuti giocati in Premier League.
Pulisic “assicurazione sulla vita” e il fattore Nkunku
In questo scenario precario, a trascinare il Milan è stato ancora una volta Christian Pulisic. Lo statunitense, soprannominato “Capitan America” per la sua capacità di risolvere le situazioni complicate, è arrivato a quota 10 gol stagionali nonostante alcuni acciacchi al flessore. Accanto a lui, brilla Christopher Nkunku, il talentuoso fantasista francese reduce da una doppietta che ha alzato il morale della squadra. Tuttavia, Ordine avverte: l’autostima di Nkunku aiuta, ma per puntare con decisione alla zona Champions serve il recupero fisico totale di Leao.
Il ruolo di Igli Tare e le prossime mosse
La morale della favola è che la squadra è corta in diversi reparti. Se a centrocampo Alexis Saelemaekers, l’esterno belgaprezioso per la sua duttilità, appare affaticato per i troppi impegni, è chiaro che serve un intervento. Solo sulla fascia sinistra Davide Bartesaghi, giovane terzino di prospettiva, può contare su un ricambio di valore come Pervis Estupiñán, l’esterno ecuadoriano di spinta.
Ora la palla passa a Igli Tare, il nuovo Direttore Sportivo del Milan celebre per la sua capacità di scovare rinforzi mirati anche in situazioni d’emergenza. Per sostenere la rincorsa al quarto posto e alimentare le ambizioni dei rossoneri, saranno indispensabili nuove energie provenienti dal mercato invernale.
