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Milan, un fitto calendario per sfatare il tabù delle “piccole”: le prossime sfide dei rossoneri
Milan, le prossime sfide saranno cruciali e c’è un tabù da sfatare: tre incroci contro tre squadre di bassa classifica
Il campionato di Serie A sta regalando colpi di scena inaspettati, specialmente nella parte bassa del tabellone. Dopo 18 giornate, la situazione si è fatta estremamente critica per tre club storici: Pisa, Fiorentina e Verona si trovano infatti appaiati all’ultimo posto con soli 12 punti ciascuno. Un dato che fotografa una crisi profonda per i viola e le altre contendenti, costrette a cambiare marcia immediatamente per evitare che il distacco dalla zona sicurezza diventi incolmabile.
Proprio in questo contesto si inserisce il cammino del Milan, che nelle prossime settimane si troverà ad affrontare una serie di sfide contro formazioni affamate di punti salvezza. La squadra di Fonseca dovrà mantenere altissima la concentrazione, poiché giocare contro chi ha l’acqua alla gola nasconde sempre insidie tattiche e nervose. La prima tappa di questo tour de force sarà domenica a Firenze, dove i rossoneri troveranno una Fiorentina disperata e pronta a tutto pur di abbandonare l’ultimo gradino del podio.
Milan, il calendario: tre test contro le pericolanti
Ma gli impegni non finiscono qui. Dopo la trasferta toscana, il Milan tornerà a San Siro giovedì per ospitare il Genoa, attualmente quartultimo con 15 punti. Sarà una sfida delicata contro una squadra che sta cercando faticosamente di restare fuori dalla zona retrocessione. Come dichiarato dagli esperti del settore: «Il vero tema è la continuità, il Milan non può permettersi passi falsi contro chi lotta per non retrocedere».
Il trittico di sfide contro le squadre della parte bassa della classifica si chiuderà la domenica successiva. A San Siro arriverà il Lecce di Di Francesco, che occupa la quintultima posizione con 17 punti. Per i rossoneri si tratta di un’occasione d’oro per consolidare la propria posizione nelle zone nobili, ma anche di un rischio concreto: affrontare squadre così chiuse e motivate richiede pazienza e qualità. Maignan e compagni sono avvisati: la strada verso la gloria passa per queste delicate sfide “trappola”.