Milan Primavera retrocesso: l’errore fu licenziare Bianchessi

Bianchessi
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La retrocessione del Milan Primavera segna forse uno dei momenti più bassi della storia recente del Milan, colpevoli le nuove proprietà

La drammatica ma di certo non inaspettata retrocessione del Milan Primavera ha delle responsabilità oggettive e equamente distribuite tra proprietà, giocatori e staff di tecnici e dirigenti. Alle colpe di Elliott e compagnia però non vanno dimenticate quelle, forse ancora più gravi,  della precedente gestione cinese colpevole di aver potato quelli che loro stessi hanno rintracciato come rami secchi e che invece rappresentavano la linfa vitale dell’intero settore: Mauro Bianchessi, scopritore tra i tanti di Cutrone, Locatelli e Donnarumma è probabilmente l’esempio più calzante degli errori di gestione operati dalla precedente proprietà targata Cina e rappresentata da Fassone e Mirabelli.

«Oggi il Milan è di un’altra proprietà – commentava Bianchessi nei giorni successivi al suo passaggio alla Lazio – sta comprando stranieri anche per il settore giovanile. Chi prende Bianchessi sposa una strategia legata a giocatori italiani costruiti nel proprio vivaio. Questo non preclude di andare a prendere i Pogba o i Keitaa 16 e a 17 anni, ossia investimenti nell’ottica della prima squadra». Una strategia che ha sempre funzionato e la cui mancanza oggi ha permesso al Milan società di toccare uno dei punti più bassi della sua intera storia sportiva. Che quanto accaduto oggi sia da esempio ad Elliott o a chiunque altro subentrerà in futuro nel Milan: non sempre tagliare i ponti con il passato è un bene soprattutto quando è stato lo stesso passato a rendere il Milan ciò che tutti conosciamo.