Primavera, l’incubo è diventato realtà: storia di un dramma già preannunciato

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La retrocessione del Milan Primavera è ora drammatica realtà: riviviamo le tappe di un fallimento già preannunciato

E’ finita, per davvero: quello che è sempre sembrato un incubo da scacciare via, un brutto pensiero fastidioso, ora è invece drammatica realtà. Il Milan Primavera è ufficialmente retrocesso in Serie B. Il pareggio al 90′ della Fiorentina, firmato da Pierozzi, ha condannato il Diavolo alla peggiore delle sentenze.

A giocare i playout saranno Empoli e Genoa. Una retrocessione, questa, che si legge come una catastrofe purtroppo già annunciata: troppe sono state infatti, nel corso della stagione, gli stravolgimenti su vari piani del settore, che hanno di fatto legittimato il risultato ora ufficialmente raggiunto. Primo su tutti l’esonero ad inizio 2019 di Lupi sostituito inutilmente da Federico Giunti. A questa va aggiunto il cambio all’interno dei vertici del settore giovanile (Beretta per Galli) con l’ex Siena che ora raccoglie l’infausti frutti di un secondo anno da dimenticare. Le responsabilità della retrocessione del Milan Primavera vanno ovviamente addossate anche alla proprietà (Elliott) che in più di un’occasione si è affrettato a programmare il futuro, la chiamata di Moncada e i primi colpi in arrivo il prossimo anno, senza tuttavia drizzare la bussola del presente restando impassibile davanti alla nave che affonda.