Leonardo sostituto di Gattuso è un’ipotesi che non sta in piedi

Leonardo
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In queste ore è spuntata l’ipotesi che Leonardo possa sostituire Gattuso sulla panchina del Milan ma si tratta di una strada già percorsa con risultati non certo eccezionali

Le sconfitte del Milan nel derby e con il Betis Siviglia in Europa League hanno reso meno solida la panchina di Gennaro Gattuso. Prima del match contro gli spagnoli il direttore generale Leonardo aveva confermato che l’ex rossonero resterà l’allenatore anche nel prossimo futuro additando come invenzione giornalistica il possibile arrivo di Roberto Donadoni. Oggi però le quotazioni in merito all’esonero sono schizzate alle stelle. Gattuso sarà valutato nelle prossime partite casalinghe contro la Sampdoria e Genoa. Se non arriveranno i risultati sperati è probabile che la dirigenza penserà seriamente ad un cambio in panchina. Nelle ultime ore alcuni media tra cui Il Messaggero hanno riportato la possibilità che sarà proprio Leonardo a dirigere la squadra sul campo ma si tratta di un’ipotesi da escludere a priori. Il brasiliano, che secondo il quotidiano romano non sarebbe convinto di questa soluzione, ha già allenato il Milan nella stagione 2009-2010 succedendo a Carlo Ancelotti. Nella sua esperienza come tecnico Leonardo predilige un gioco particolarmente offensivo che porta a risultati straordinari come la prima vittoria del club con il Real Madrid al Bernabeu controbilanciati da tonfi clamorosi in campionato. Successivamente passa all’Inter e all’Antalyaspor ma senza lasciare ricordi particolarmente positivi. Dopo l’esperienza turca Leonardo è tornato al ruolo che predilige, ovvero quello di dirigente, al Paris Saint Germain.

Il brasiliano ha deciso di accettare l’offerta di Elliott perché gli è stato proposto di dirigere l’area tecnico-sportiva ed è quindi altamente improbabile che voglia ritornare sui suoi passi alla luce dei risultati poco convincenti ottenuti come allenatore. Nel frattempo, Antonio Conte ha ufficialmente rescisso il suo contratto con il Chelsea. L’ombra dell’ex tecnico juventino è tornata ad aleggiare sulla panchina di Gattuso.

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